Le ragioni per cambiare

Sono tramontate le grandi organizzazioni? Apparentemente no, ma certamente hanno mutato pelle. Da tempo sono noti i limiti delle grandi imprese tradizionali. L’espressione “dis-economie di scala” sta proprio ad indicare gli effetti negativi della megalomania organizzativa: rigidità, burocrazia, spersonalizzazione, lentezza di fronte al cambiamento. Oggi anche le grandi imprese si muovono con le logiche dell’organizzazione a rete. È questo modello infatti che consente di affrontare al meglio mercati sempre più ambigui e volatili, dove vince chi è più flessibile e capace di cambiare in tempi rapidi. È un modello che prevede un tipo di organizzazione profondamente diverso rispetto a quella centralizzata e gerarchica. Servono infatti strutture e regole che permettano a tutti i livelli organizzativi di gestire cambiamenti continui. E tale capacità nasce da processi di decentramento e responsabilizzazione, in cui tutti hanno ben chiari mission e valori dell’organizzazione, e dove vengono stabiliti in modo condiviso strategie ed obiettivi di medio e breve termine. Non sono considerazioni nuove, ma ancora oggi  sindacati e legislatori – europei, nazionali, regionali – non l’hanno capito.

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