Non fate i disegnini

“Ho visitato parecchi centri di ricerca, soprattutto negli Stati Uniti. I ricercatori si riuniscono il sabato mattina (questo è un dato sociologico), ma di fatto quando parla il chimico il fisiologo fa dei disegnini, non sta a sentire, non è interessato perché non lo capisce. Ognuno si comporta allo stesso modo quando parlano gli altri. Il lavoro di gruppo fatto così non serve a molto. Bisogna quindi riuscire a motivare le persone in modo che possano apprendere il linguaggio e i concetti altrui”.

“Mi sono sforzato di adottare un comportamento preciso con i miei collaboratori. Li obbligavo non tanto ad acquisire le tecniche altrui (per quel che mi riguarda non so far funzionare un solo apparecchio del laboratorio: ne conosco semplicemente i princìpi di funzionamento), quanto ad acquisire la conoscenza del linguaggio e dei concetti fondamentali di ogni disciplina presente in laboratorio. Ho obbligato i biochimici a redigere analisi di fisiologia, i fisiologi a presentare analisi terapeutiche – tutti fanno analisi in laboratorio – e così via di modo che si acquisisca progressivamente un linguaggio comune”. (Claude Greniè, Conversazioni con Henri Laborit, 1996)

Un pensiero su “Non fate i disegnini”

  1. Parlare un linguaggio comune è molto utile all’interno di un team. È mia opinione però che sia sufficiente un obiettivo condiviso tra i membri e la volontà degli stessi di aprirsi e spiegare in modo semplice. Se prevalgono personalismi e gelosie, i linguaggi divengono esoterici e la comunicazione si blocca.

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