Unire le forze

Le associazioni di rappresentanza degli interessi delle imprese (industria, artigianato, commercio, agricoltura, cooperazione) sono tante, troppe, divise fra loro e spesso spaccate al loro interno, condizionate dal protagonismo di dirigenti e manager, incapaci di alleanze durature. Se vogliono contare di più devono unire le forze, ridurre le sigle. Stare fermi significa rimanere deboli, perché un’associazione da sola non ha peso politico, non sa valorizzare il proprio know-how, non riesce a comunicare. In sintesi, non riesce a fare quello per cui gli associati pagano la quota annuale, ovvero difendere e valorizzare i loro interessi. Una semplificazione del quadro della rappresentanza di impresa deve essere guidata dalle associazioni che aggregano le imprese migliori e più innovative, e che erogano servizi di alta qualità, che sanno stare sul mercato e hanno costruito nel tempo un rapporto di fiducia con gli associati.

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