Le fusioni fra associazioni

Pur con la lentezza tipica delle strutture politico-sindacali, i processi di aggregazione e fusione fra associazioni di rappresentanza stanno proseguendo in tutta Italia. Si tratta in gran parte di attività che riguardano strutture appartenenti alla stessa sigla (ad esempio Confindustria), con l’interessante eccezione del percorso di integrazione delle tre principali associazioni cooperative nell’Alleanza Cooperative Italiane (il che tuttavia non impedisce ad esempio a Legacoop di portare avanti processi aggregativi paralleli fra le proprie strutture provinciali). Come ho già avuto modo di scrivere nell’aprile 2014 (vedi “Logiche associative e territorio”), tali processi risultano spesso confusi se non contraddittori, condizionati da logiche personalistiche e campanilismi, Prosegui…

Lo sciopero conservativo

I dipendenti si guardarono in faccia e alla fine decisero: sciopero! Sciopero contro la proprietà, ovvero le imprese aderenti all’associazione. Sciopero contro il gruppo dirigente, ovvero gli imprenditori eletti dall’assemblea dei soci. Sciopero contro i manager, scelti dal gruppo dirigente per gestire l’associazione. Sciopero contro la decisione di chiudere gran parte delle sedi periferiche, ridefinire mansioni e sistemi di retribuzione, bloccare il turn-over. Ma se era chiaro contro chi e cosa scioperare, non lo era altrettanto a favore di cosa. L’ideale sarebbe stato mantenere tutto come prima, come se gli associati non fossero diminuiti, come se i servizi non Prosegui…

Tutto si compra? Ogni cosa ha un prezzo?

Parlavo tempo fa con un paio di imprenditori, un titolare di una Srl e un amministratore di cooperativa, convinti che per fare affari con la pubblica amministrazione alla fine occorre arrivare a “comprare” la decisione pubblica, non necessariamente con la corruzione o piegandosi ad atti di concussione, ma sicuramente con una forte azione di relazione e lobbying, spesso occulta e basata su criteri non trasparenti (di partito, massonica, di parentela, …). Naturalmente loro stigmatizzavano tali comportamenti, ma questa convinzione li deprimeva non poco, e faceva concludere ad entrambi che “in Italia non c’è meritocrazia”. La scelta di piegarsi a queste prassi Prosegui…

Imprese e rappresentanza: un libro da leggere

E’ uscito “Imprese e rappresentanza“, di Paolo Feltrin e Stefano Zan. E’ un libro che tutti coloro che dirigono, partecipano o lavorano in un’associazione imprenditoriale dovrebbero leggere con attenzione, indipendentemente dal settore di appartenenza: industria, artigianato, commercio, agricoltura, cooperazione. “Gli autori ricostruiscono cosa sono, cosa fanno e come funzionano le associazioni imprenditoriali, con particolare attenzione a quelle che si riconoscono in rete imprese Italia. Dalla lobby alla negoziazione, dall’erogazione di servizi alla promozione di iniziative economiche, dal welfare associativo alla formazione. Un “terziario associativo” che supporta le imprese nelle loro attività quotidiane, oltre a rappresentarne interessi e valori nelle arene politiche e Prosegui…

La reputazione di un’associazione

La reputazione delle associazioni di rappresentanza viene periodicamente scossa da crisi di immagine. Sono crisi che nascono da scandali (veri o presunti) interni all’associazione, o da fatti negativi che coinvolgono imprese iscritte (questo fenomeno colpisce in particolare le “associazioni movimento”, come quelle cooperative, più che le “associazioni sindacato”, come ho avuto già modo di dire qui).  Spesso le associazioni non sono preparate ad affrontare simili eventi: mancano sistemi di crisis management che prevedano regole e responsabilità chiare per gestire l’emergenza comunicativa. In assenza di tali sistemi le associazioni finiscono per trovarsi in balia degli eventi: nasce la Prosegui…

Logiche associative e territorio

Molte associazioni di rappresentanza stanno ristrutturando le proprie organizzazioni territoriali: fusioni, accorpamenti, contratti di rete stanno interessando un po’ tutte le sigle associative, da Confindustria ai sindacati, passando per le associazioni delle PMI e delle cooperative. Strutture storiche scompaiono per far posto a nuove entità interprovinciali o regionali. Ma su quali basi vengono decise queste aggregazioni? I criteri sono molteplici. In alcuni casi ci si rifà a logiche istituzionali, per simmetria col processo di riordino delle province. Ma tale criterio non si basa su elementi certi: ancora non è noto se e in che modo verrà realizzato il processo di riforma Prosegui…