Non fate i disegnini

“Ho visitato parecchi centri di ricerca, soprattutto negli Stati Uniti. I ricercatori si riuniscono il sabato mattina (questo è un dato sociologico), ma di fatto quando parla il chimico il fisiologo fa dei disegnini, non sta a sentire, non è interessato perché non lo capisce. Ognuno si comporta allo stesso modo quando parlano gli altri. Il lavoro di gruppo fatto così non serve a molto. Bisogna quindi riuscire a motivare le persone in modo che possano apprendere il linguaggio e i concetti altrui”.

“Mi sono sforzato di adottare un comportamento preciso con i miei collaboratori. Li obbligavo non tanto ad acquisire le tecniche altrui Prosegui…

Non si cambia per decreto

Michel Crozier lo scrisse nel 1979: non si cambia la pubblica amministrazione per decreto. E invece i nostri legislatori continuano ad emanare “grida” che promettono efficienza, innovazione, qualità del servizio. E non serve mai a niente. L’effetto di una norma più rigorosa di controllo non è mai quello enunciato, ma è di spingere il funzionario pubblico a difendersi dalla legge stessa, dedicando così ancora minor tempo al lavoro produttivo.

La strada per l’efficienza è un’altra. Occorre lavorare per equilibrare il tempo di lavorazione (ovvero il tempo in cui viene “fatto qualcosa”) con quello di attraversamento, ovvero di trasporto e manipolazione inutile. Occorre Prosegui…

Una storia di resistenza

L’azienda Berigottex produce apparecchiature tecnologiche sofisticate, tutte corredate da manuali tecnici. Tradizionalmente la redazione di tali manuali era realizzata all’interno degli uffici di progettazione, a cura di personale di scolarità intermedia, che sostanzialmente metteva in bella copia le bozze di lavoro dei progettisti. Alla fine l’ultima parola su ogni manuale spettava sempre al progettista, che dedicava a tale operazione i ritagli di tempo.

Quando la direzione aziendale puntò sulla documentazione tecnica come fattore distintivo e competitivo, decise di creare un ufficio autonomo, specializzato proprio nella produzione di manuali di alta qualità. Compito dell’ufficio era produrre manuali di notevole livello, con formati standardizzati e Prosegui…

Le buone ragioni non bastano

Da sempre si dice che la pubblica amministrazione dovrebbe ammodernarsi, essere più efficiente, erogare buoni servizi. Questo perché i cittadini che pagano le tasse hanno diritto a servizi di qualità. E perché una pubblica amministrazione efficiente favorisce lo sviluppo del territorio, dell’economia, della società. Queste ed altre sembrerebbero ragioni più che sufficienti per giustificare interventi a contrasto di inefficienze, sperperi, favoritismi.

In realtà non bastano. Altrimenti non si spiegherebbero le persistenti diseconomie, gli sprechi, le resistenze che da sempre si frappongono ai periodici tentativi di riforma della pubblica amministrazione. In altre parole, non basta avere buone ragioni perché un’azione venga compiuta. O Prosegui…

Riapprendere ad apprendere

Solo il distacco può condurre alla profonda considerazione dei problemi cui l’attualità ci costringe. In tal modo è possibile vedere come ogni sistema di soluzioni preconfezionate che quotidianamente ci vengono propinate da politici ed economisti (liberalizzazioni, statalizzazioni, privatizzazioni, globalizzazioni, etc etc) sia una razionalizzazione demenziale. In economia ed in politica le idee contano più dei fatti, e non c’è prova o fatto che possa sgretolarle. In economia ed in politica sono i fatti che si infrangono contro le idee, e non il contrario. Non basta quindi confutare un’idea in base ai fatti: solo una nuova idea può sgretolarne una vecchia. È Prosegui…

Lassù qualcuno ti ama?

Uno dei casi più famosi nella storia degli studi organizzativi è quello degli esperimenti realizzati dall’équipe di Elton Mayo a partire dal 1923 a Hawthorne Works, stabilimento della Western Electric presso Chicago. L’esperimento iniziale voleva misurare il calo di produttività dovuto al peggioramento del livello di illuminazione in fabbrica. Contrariamente a quanto ci si aspettava, la produttività non solo non diminuì, ma addirittura migliorò. Una leggenda (mai verificata) narra che le operaie, per cercare migliori condizioni di luce, si spostarono verso i finestroni diminuendo gli spazi fra loro ed aumentando quindi il livello di comunicazione reciproca e di interazione sociale.

La conclusione dell’équipe Prosegui…

Una storia

I sei tecnici capirono ben presto che quel corso di formazione era l’occasione giusta per provare ad analizzare fino in fondo il problema dell’eccessivo numero di prodotti difettosi ogniqualvolta si provvedeva all’avvio di nuovi formati di produzione. Non era questo un tema nuovo, anzi. Più di un tentativo era stato fatto in passato, compreso uno proposto da una prestigiosa e costosa società di consulenza. Nessuno di questi era risultato efficace. Questa volta l’azienda chiedeva direttamente a loro di trovare una soluzione, liberi di scegliere come muoversi e cosa proporre. Dopo quattro riunioni di due ore ciascuna, con un formatore a presidiare il metodo di Prosegui…

Il topolino della pubblica amministrazione

Grazie all’introduzione di processi e strumenti digitali, la pubblica amministrazione italiana ha registrato in questi anni una serie di significativi miglioramenti. Nel campo della giustizia civile ad esempio sono ormai evidenti i benefici apportati dal Processo Civile Telematico. Lo stesso vale per una serie applicazioni informatiche e telematiche legate ad esempio alle gestioni finanziarie, previdenziali, o sanitarie, tanto a livello centrale che locale. Tuttavia non esiste ancora proporzione fra l’entità degli investimenti realizzati e i risultati ottenuti, specie se si confrontano analoghi processi condotti in questi anni nelle imprese private. In altri termini, spesso la montagna dell’informatizzazione della pubblica amministrazione partorisce un Prosegui…

Un cambiamento di successo

I casi di cambiamento organizzativo che vanno a buon fine presentano tutti una serie di elementi in comune. L’assenza di uno solo di questi significa il fallimento del piano di cambiamento. Il primo elemento è la tensione a favore del cambiamento, ovvero l’idea diffusa presso gran parte dei membri dell’organizzazione che non si può continuare a star fermi. Se manca questa tensione, non si parte nemmeno. Ma non basta essere tutti d’accordo sulla necessità di cambiare, serve anche avere una direzione comune. Il secondo elemento infatti è una visione chiara e condivisa: se ognuno tira da una parte diversa, ogni sforzo viene Prosegui…

Cambiare rimanendo stabili

Per avere tassi di crescita stabili nel tempo occorre combinare due capacità: quella di adattarsi al contesto ambientale e quella di mantenere una forte stabilità strutturale. Si cambia attraverso piccole scommesse, diversificando il portafoglio su business correlati. Si cambia attraverso una gestione centralizzata delle risorse e continue verifiche del loro utilizzo.  Si cambia perché l’innovazione è compito di tutti e non solo degli specialisti della R&S. Al tempo stesso si rimane stabili perché le strategie rimangono costanti anche in tempi di crisi, e non ci sono mai forti disinvestimenti o ridimensionamenti. Si rimane stabili perché c’è una base di clienti fidelizzati. E si Prosegui…