La morte della partecipazione in cooperativa

Nel 1987 una ricerca condotta dall’AROC su una cooperativa industriale di Imola evidenziava la tendenza dei gruppi dirigenti a sottovalutare le possibilità di un maggior coinvolgimento dei soci a livello di job (job enrichment, job enlargement) e a considerare i soci privi delle competenze tecniche necessarie a decidere su come organizzare il proprio lavoro. Le conclusioni della ricerca furono queste: “In assenza di interventi mirati (sulla partecipazione al job) è lecito ipotizzare una crescente divaricazione fra base sociale, dirigenti e consiglio di amministrazione. Le differenze fra questi gruppi sono forse ancora più ampie di quelle fra operai, da un lato, impiegati e Prosegui…

Il leader cooperativo

Oggi più che mai la questione della leadership nell’impresa cooperativa è un tema centrale. L’esperienza di questi anni insegna che molti dirigenti cooperativi troppo potenti hanno usato male l’autorità loro attribuita. Si tratta di un errore commesso sia da questi leader che da quanti hanno consentito che questo avvenisse. È desiderabile quindi che nelle imprese cooperative il potere sia sempre suddiviso, nessuno ne abbia troppo e nessuno che ne abbia sfugga ad un serio controllo dal basso.

Tuttavia la debolezza dell’autorità può produrre effetti perfino più gravi. Specie nei  momenti di crisi serve una leadership forte, autorevole e legittimata. Tale leadership è propriamente Prosegui…

Le regine cooperative

Nei sistemi democratici si sa in anticipo come avverrà la scelta del successore: libere elezioni e competizione fra diversi candidati. Nei sistemi monarchici si sa in anticipo chi sarà il successore: l’erede al trono.

In cooperativa – impresa basata su un sistema democratico – troviamo negli statuti e nei regolamenti le modalità di elezione dei dirigenti, i limiti ed i poteri conferiti al loro incarico. Non troviamo però regole su come gestire in concreto il passaggio di consegne: quando un leader è da cambiare? Chi mettere al suo posto? E come preparare tutto questo? La questione sarebbe attuale se non fosse che sono almeno vent’anni Prosegui…

La leadership cooperativa

Nell’alveare, vera e propria cooperativa di produzione e lavoro, l’ape regina non comanda le api operaie. Queste sanno benissimo cosa devono fare, senza che nessuno glielo dica. Le api operaie possiedono le competenze operative e conoscono il territorio, decidono collettivamente dove andare in base alle informazioni che arrivano dalle api esploratrici. La regina le segue. Un’organizzazione simile è estremamente sofisticata ed intrinsecamente cooperativa. L’unica cosa che l’ape regina deve fare – e qui si sostanzia la sua leadership – è emettere una sostanza chimica che “tiene insieme” tutto il sistema. È lo “spirito dell’alveare”: l’atmosfera, i valori, la cultura del sistema (rif. H. Prosegui…

Vecchi e nuovi obiettivi per le cooperative

Un seminario per dirigenti cooperativi, esattamente dieci anni fa. Alla domanda “Cosa devono fare le imprese cooperative?”, le risposte sono state: 1) Aumentare la propria visibilità con specifiche iniziative di immagine. 2) Promuovere l’idea cooperativa su segmenti nuovi sia in termini di possibili soci (giovani), sia su nuovi business. 3) Integrare le proprie attività sociali in politiche visibili e definite congiuntamente agli interlocutori istituzionali. 4) Rafforzare il legame con il territorio attraverso: azioni finalizzate al sostegno dell’imprenditorialità; al miglioramento della qualità della vita; alla partecipazione al dibattito locale. 5) Partecipare ai tavoli istituzionali predisposti per la pianificazione dello sviluppo del territorio

Ho come Prosegui…

Alleanza cooperativa

È di stretta attualità il percorso che le tre principali sigle dell’associazionismo cooperativo italiano (Confcooperative, Legacoop e AGCI) stanno compiendo verso la loro integrazione strategica e – in un secondo momento – organizzativa. Si tratta di un’azione da salutare con favore, per ragioni fin troppo evidenti, che hanno a che fare con la difesa e lo sviluppo della forma di impresa cooperativa nel nostro paese. Se è vero che appaiono fuori tempo massimo coloro che si oppongono ad ogni azione unitaria in nome di vecchie logiche di collateralismo partitico, è tuttavia semplicistico ritenere che le differenze fra le cooperative “bianche” e quelle “rosse” siano Prosegui…

La partecipazione in cooperativa

Dopo la democrazia, affrontiamo un altro valore fondante dell’impresa cooperativa: la partecipazione. La possiamo inquadrare sotto ben 5 aspetti:

1.    la partecipazione istituzionale, relativa alle regole e agli assetti istituzionali;

2.    la partecipazione gestionale, che affronta le modalità ed i processi di decisione e comunicazione interni;

3.    la partecipazione economica, relativa alle modalità di ripartizione del reddito prodotto e alla remunerazione del capitale dei soci;

4.    la partecipazione sociale, relativa alle relazioni della cooperativa con l’ambiente esterno (istituzionale, economico, sociale e culturale) e con il network cooperativo;

5.    e infine, per le cooperative di lavoro, la partecipazione al job, in Prosegui…

La democrazia in cooperativa

Si dice che i valori cooperativi siano difficili da applicare, specie nelle cooperative di grande dimensione. Se intendiamo per valore un oggetto del desiderio (qualcosa che “vale”) che accomuna un gruppo di persone, le quali sono disposte a battersi per difenderlo, allora vien da pensare che in certi casi valori quali la partecipazione, o la democrazia, non stiano particolarmente a cuore a chi, non battendosi per essi, li perde. Prediamo l’esempio di un valore cooperativo fondante: la gestione democratica dell’impresa.  Molti dirigenti cooperativi sono accusati di non essere democratici. Le domande da fare sono queste: l’autorità che detengono è stata liberamente attribuita Prosegui…

Le cooperative agricole

Quando si parla di cooperative come le cantine sociali, gli impianti per la trasformazione e conservazione di frutta e verdura, i caseifici, ecc., si parla di cooperative di supporto a valle dell’impresa associata. Sono cooperative che svolgono funzioni di raccolta, trasformazione, commercializzazione dei prodotti degli agricoltori soci. Le imprese operanti in questo settore sono numerose e trattano prodotti diversissimi, ma tutte affrontano indistintamente lo stesso problema: conciliare le capacità produttive del socio e la soddisfazione delle richieste del mercato. Tale problema diviene man mano più acuto quando la cooperativa agricola passa dalla dimensione artigianale a quella industriale.

La cooperativa di grandi dimensioni si caratterizza Prosegui…

Management partecipativo

Nelle organizzazioni che dichiarano di adottare il management partecipativo (ad esempio nelle imprese cooperative), i manager parlano a persone convinte della necessità di cambiare, ma non li ascoltano. Lo sforzo comunicativo dei superiori è spesso semplicistico, unilaterale, paternalista.
Non è vero che il management partecipativo trovi le persone in posizione pregiudiziale di difesa, preoccupati di veder minato il presupposto di competenza esclusiva e la loro autorità. Normalmente non esiste una opposizione intellettuale al cambiamento, né attaccamento sentimentale al passato. Il cambiamento fallisce semplicemente perchè è troppo veloce, o mal impostato.
La differenza non sta fra anziani o giovani, ma nel modo in cui la direzione Prosegui…