Senza offesa

Una crisi è provocata da una serie di circostanze prima tollerabili che, per l’aggiunta di un nuovo fattore, diventano intollerabili. Ogni crisi è prodotta dagli uomini, che vi entrano coi loro pregiudizi, con le loro tendenze e con le loro predisposizioni. Ogni crisi è una somma d’intuizioni e di “zone di silenzio”, un misto di fatti noti e fatti ignorati (Alfred Pockran).

La maggior parte delle crisi sono un misto di previdenza e imbecillità, di ingenuità e ignoranza. Chi vi è coinvolto alterna momenti di brillante intuito a momenti di inspiegabile stupidità. È dunque difficile descrivere i fatti senza offendere qualcuno.

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Prevedere il futuro

Tiresia era figlio di Evereo, della stirpe degli Sparti, e della ninfa Cariclo. Tiresia ebbe una figlia, Manto, anche lei indovina. Passeggiando sul monte Cilene, Tiresia vide due serpenti che copulavano, ne uccise la femmina perché quella scena lo infastidì. Nello stesso momento Tiresia fu tramutato da uomo a donna. Visse in questa condizione per sette anni provando tutti i piaceri che una donna potesse provare. Passato questo periodo venne a trovarsi di fronte alla stessa scena dei serpenti. Questa volta uccise il serpente maschio e nello stesso istante ritornò uomo. Un giorno Zeus ed Era si trovarono divisi da una controversia: chi potesse provare Prosegui…

Sicurezza sul lavoro

La maggior parte degli incidenti deriva da distrazione. Un uomo non può permettersi distrazioni. Anche se solo il 9 per cento dei voli militari ha luogo dopo che il pilota è andato in licenza o in permesso per il weekend, questi voli sono responsabili del 27 per cento di tutti gli incidenti. Un’autorevole scuola di pensiero ne deduce che non bisogna andare a lavorare il lunedì. Tuttavia vi è chi non fa a meno di notare che lo stesso problema si porrebbe allora per la giornata di martedì, e che quindi nemmeno il martedì si può tornare al lavoro, e così via. A questo punto Prosegui…

Adulti

Non crediamo che i nostri dipendenti vogliano arrivare in ritardo, andarsene presto e fare il meno possibile ottenendo lo stipendio più alto che il sindacato riesca a estorcerci. Dopo tutto, queste persone allevano i figli, fanno parte delle associazioni di genitori e alunni, eleggono il sindaco, il governatore, i senatori e il presidente. Sono adulti. Alla Semco, li trattiamo da adulti e riponiamo fiducia in loro. Non pretendiamo che i nostri dipendenti chiedano il permesso per andare in bagno, nè abbiamo guardie che li perquisiscono alla fine della giornata. Non c’intromettiamo nel loro lavoro e lasciamo che lo svolgano in pace“.

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Come gestire il capo

Un capo gestisce, non è gestito!” sbottò l’amministratore delegato della Bi.Food.  Corporation. Fortunatamente non va sempre così. Quando inserisco il modulo “Come gestire il capo” nei miei corsi di formazione rivolti ai quadri intermedi, i  committenti reagiscono solitamente con un sorrisino nervoso. “Interessante”, “Curioso”, “Originale” sono gli educati commenti alla mia proposta. Non si può certo dire che facciano salti di gioia. Hai voglia di spiegare che già maestri come Drucker o Mintzberg fin dagli anni ’70 ne hanno diffusamente trattato. O che il successo organizzativo dipende tanto dall’abilità del capo nel gestire e motivare i propri Prosegui…

Talento e ricompensa

Il gioco dell’ultimatum: si scelgono due persone, che non si conoscono fra loro. Gli si dà 10 Euro, che dovranno dividersi in base a questa regola; una persona (il proponente) decide da sola come effettuare la divisione (5 e 5, 7 e 3 o qualsiasi altra). Poi propone all’altra (il rispondente) se prendere o lasciare. II rispondente può accettare l’offerta, nel qual caso entrambi intascano la rispettiva quota di denaro. Ma può anche rifiutarla, e allora se ne vanno tutti e due a mani vuote. Una strategia razionale sarebbe che il proponente tenga per sé 9 euro e ne offra uno al rispondente, e che Prosegui…