Crisi di identità

Dove inizia e dove finisce un’impresa, un ente pubblico, un’associazione? Cosa è compreso al suo interno e cosa invece ne è escluso? Sono domande cui è sempre più difficile trovare una risposta. Da un lato pensiamo all’enorme massa di personale assunto con contratti a termine o su progetto. Sono persone che in realtà non si identificano con nessuna organizzazione. Dall’altro consideriamo l’enorme sviluppo delle comunità virtuali grazie alle tecnologie di rete. Queste comunità finiscono con l’essere spesso più reali e concrete delle organizzazioni tradizionali, perché i loro membri scelgono di interagire con elevata intensità e frequenza. È quindi illusorio pensare di intervenire Prosegui…

Persone non ovvie

Ernest Shakleton nei primi mesi del 1900 cercava di formare l’equipaggio per un viaggio al Polo Sud. Dopo una serie di annunci tradizionali andati a vuoto, cambiò impostazione: “Cercasi uomini per viaggio pericolosissimo, salario minimo, freddo pungente, lunghi mesi di buio totale, continui pericoli, incolumità incerta, onore e gloria in caso di successo“. Funzionò benissimo. Le richieste superarono le aspettative, l’equipaggio fu formato all’istante. Per creare innovazione occorre essere un’impresa di frontiera, dove è normale andare al di là dell’ovvio.

 

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Le caratteristiche del vero leader

“Li chiamano geni solo perché gli uomini d’arme sono circonfusi da un’aureola di gloria e di potere, e la turba di vigliacchi adula ed esalta il potere attribuendogli le qualità del genio, che in realtà non possiede. È vero, per contro, che i migliori generali da me conosciuti sono persone stupide o distratte …. Un buon condottiero non solo non ha bisogno né della genialità né di qualsivoglia altra virtù; al contrario, è bene che manchi delle migliori, delle più elevate qualità umane, come l’amore, la poesia, la finezza di sentimenti, il dubbio filosofico, la capacità speculativa. Dev’essere un uomo limitato, fermamente convinto Prosegui…

L’allenatore di pallone

Ai giocatori veri piace avere un allenatore duro, o che può essere duro; vogliono che sia un uomo vero, sanno che è meglio che sia così. I giocatori pensano: 1. Può farci vincere? 2. Può farci diventare calciatori migliori? 3. È leale con noi? Si tratta di considerazioni vitali dal punto di vista di un giocatore. Se la risposta alle tre domande è sì, allora sono disposti a sopportare qualsiasi cosa”. (Alex Ferguson, La mia vita, Bompiani, 2014)

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La regola del 20/70/10

La regola del 20/70/10 dice che se l’azienda ottiene risultati è grazie alle capacità del 20% del personale, mentre il 70% fa solo il proprio dovere. Il restante 10% rappresenta una palla al piede. Jack Welch, amministratore della General Electric, sosteneva di essere in grado di individuare chi faceva parte di queste tre categorie, e che i collaboratori migliori, cioè il 20% del totale, dovessero essere ricompensati “sia nell’animo sia nel portafoglio. Quelli appartenenti al 70% dovevano essere invogliati a migliorare, mentre al 10% “doveva essere mostrata la porta, perché non liberarsi di loro è un errore sia dal punto Prosegui…

Conoscere se stessi

Quando si lavora è importante saper rispondere ad alcune domande: come faccio a controllare i risultati del mio lavoro? Come faccio a capire se ho lavorato bene o male? Cosa succede se lavoro bene? E se lavoro male? I miei responsabili sono veramente responsabili di quello che faccio? Sono in grado di darmi direttive chiare e attendibili su cosa fare? Capiscono il valore del mio lavoro? E i miei subordinati rispondono veramente a me? Io sono in grado di dare loro direttive chiare e attendibili su cosa fare? Chi, oltre a me, sa fare il mio lavoro? Come faccio ad aggiornarmi? È sufficiente? Cosa Prosegui…

La ricerca di un lavoro

Viene un tale perché mi interessi di sistemarlo in qualche modo. Non pretende molto, gli bastano cinquantamila lire al mese. Tento di spiegargli che chiede troppo: gli impieghi da cinquantamila lire a Roma sono ambitissimi ed è ormai impossibile trovarne. Anch’io ho cercato, purtroppo invano, di ottenerne uno. Ci sono liberi, invece, molti posti da quattrocento, da cinquecentomila, perfino da un milione; però deve farseli offrire, mai chiederli. Con fredda pazienza potrà riuscirci. Mi guarda senza capire. Gli ho svelato uno dei più delicati segreti romani e crede che voglia prenderlo in giro. (Ennio Flaiano, 1959)

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Il relatore

Arriva in ritardo e precisa subito che se ne dovrà andare prima della fine dei lavori: fra due ore deve partecipare ad un ristretto incontro strategico, dove non possono fare a meno di lui. Per farlo parlare per primo viene cambiata al volo la scaletta dei lavori del Convegno di Studi. Il relatore inizia a spiegare in maniera veloce (“purtroppo il tempo è poco”) che le cose vanno male, ma lui lo aveva già detto anni fa. Illustra grafici complessi (“ma non vi spaventate, adesso vi spiego”) che dimostrano in modo scientifico che il passato coincide esattamente con quello che Prosegui…

Il consumatore ai tempi della crisi

In una recente intervista John Quelch della Harvard Business School – classifica i consumatori secondo parametri aggiornati ai tempi della crisi. Dice Quelch che i consumatori oggi si suddividono in quattro categorie: vediamole con calma. Una prima categoria è quella dei Frenatori: sono quelli più devastati dalla crisi, perchè hanno perso il lavoro o prevedono di perderlo. Non vedono l’uscita dal tunnel, e consumano solo lo stretto necessario. Poi ci sono i Doloranti ma pazienti, che subiscono la crisi ma prevedono di uscirne prima o poi. Hanno cambiato i loro comportamenti di acquisto (“non cambiano la lavatrice ma la fanno Prosegui…

Orme sulla sabbia

Si può credere alle promesse di un candidato (un politico, un dirigente, un collaboratore, un fornitore)? Un modo per predire cosa farà in futuro una persona è quello di esaminare il suo passato. E non solo i risultati che ha conseguito, ma anche il modo in cui si è mosso. Quali sono stati i suoi successi, e quali ne sono state le cause? Quali prove esistono che questa persona ha veramente a cuore ciò che dichiara di voler fare? Quando ha detto di voler fare una cosa, l’ha poi effettivamente fatta? Gli altri credono in questa persona, nella sua onestà? È chiaro quando dichiara i Prosegui…