Il segreto della leggerezza

Di fronte alla totale bocciatura delle sue proposte di nuove apparecchiature radio – ne aveva presentate  ben otto, tutte respinte – Paolo prese la parola di fronte ai consiglieri e disse: “Devo a questo punto citare Niccolò Machiavelli che nel Principe scrisse: “Non c’è niente di più difficile da prendere in mano, di più pericoloso da guidare, che avviare un nuovo ordine di cose, perché l’innovazione ha nemici in tutti quelli che hanno operato bene nelle vecchie condizioni e tiepidi sostenitori in quelli che possono far bene nelle nuove“.  E con questo con voi ho chiuso”.

Uscì dalla stanza curvo, senza salutare nessuno, Prosegui…

L’importanza di saper comunicare

Qualche mese fa un uomo si è arrampicato in pieno giorno sulla fontana del Nettuno, nel centro di Bologna. È rimasto lì seduto, in precario equilibrio, per alcune ore. I moventi non erano chiari. Quando un vigile del fuoco si è avvicinato con una scala, l’uomo gli ha chiesto se i giornali  e le televisioni avevano dato la notizia del suo gesto. Rassicurato in tal senso, è sceso. Nessuno sa come si chiama.

 

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Uomini di fede

In tempi di crisi aumenta il bisogno di dare un senso alla vita, sia individuale che sociale. Cresce il bisogno di ordine e speranza, un bisogno che gli uomini comuni non possono soddisfare da sé. Si disgregano i quadri comuni di riferimento, si sviluppa il bisogno di capi che creino una nuova soddisfacente “realtà” con la forza della loro leadership che è fatta, prima di tutto, di “fede”.

“Voglio trovare un senso a questa situazione / Anche se questa situazione un senso non ce l’ha / Voglio trovare un senso a questa condizione / Anche se questa condizione un senso non ce l’ha. Sai che Prosegui…

Il consequenziario

Si aggira per le aziende un soggetto particolare, la cui frase preferita è “di conseguenza …”. È un uomo di mezza cultura, con studi irregolari, autodidatta, non educato al confronto critico, privo di metodo. Lo riconosci facilmente perché si innamora perdutamente delle sue originali conclusioni. Normalmente si crede più dotato di tutti gli altri, e si considera di fatto un superuomo.

Se la sua posizione gerarchica è insignificante, manifesta la sua feconda immaginazione in privato. Se invece ricopre posizioni di responsabilità, sfoga la sua superiorità coi subordinati, che rassegnati annuiscono alle sue sparate. Se, per disgrazia, il consequenziario è quello che comanda, Prosegui…

Il conformismo

Di fronte alla necessità di prendere una decisione, chi fa parte di un gruppo cerca di preservare in primo luogo l’unità, la solidarietà del gruppo stesso. Ciò che conta di più per tutti è lo spirito di corpo. E migliori e più forti sono i rapporti tra i membri del gruppo, maggiore è il pericolo che il pensiero critico ed indipendente sia sottomesso ad un pensiero di gruppo.

Ne deriva un abbassamento della qualità del processo decisionale. Chiunque si ponga come un ostacolo al raggiungimento del consenso viene visto come un pericolo. Per timore di far respingere per colpa nostra una soluzione da tutti Prosegui…

Beata ignoranza-2

È risaputo che le persone “realiste” sono anche quelle maggiormente soggette alla depressione. Modestia, senso critico, prudenza non sono doti che giovano alla salute ed agli affari. La salute e gli affari trovano invece giovamento da una – moderata? – dose di egocentrismo e di distorsione positiva della realtà.

Una percezione “oggettiva” della realtà non aiuta il benessere soggettivo. E dato che ogni percezione della realtà è condizionata dalla nostra soggettività … beata ignoranza!

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Una buona ricerca

Nel lontano 1999 realizzai una ricerca sulle imprese edili. Fu pubblicata nello stesso anno dalla Camera di Commercio di Bologna (per chi è interessato ne ho ancora alcune copie). Nel febbraio 2007 misi alcune parti di quella ricerca on line, a disposizione di tutti (http://imprese-edili.blogspot.com/).

Posso dimostrare che si tratta di una buona ricerca.

Pochi mesi dopo, nel giugno del 2007, un intero paragrafo fu copiato e incollato da un emerito docente universitario (che si autodefinisce “uno dei pionieri dell’ingegneria gestionale in Italia”) in un suo rapporto di ricerca. Naturalmente non vi è citata la fonte.

In effetti succede Prosegui…

Senza offesa

Una crisi è provocata da una serie di circostanze prima tollerabili che, per l’aggiunta di un nuovo fattore, diventano intollerabili. Ogni crisi è prodotta dagli uomini, che vi entrano coi loro pregiudizi, con le loro tendenze e con le loro predisposizioni. Ogni crisi è una somma d’intuizioni e di “zone di silenzio”, un misto di fatti noti e fatti ignorati (Alfred Pockran).

La maggior parte delle crisi sono un misto di previdenza e imbecillità, di ingenuità e ignoranza. Chi vi è coinvolto alterna momenti di brillante intuito a momenti di inspiegabile stupidità. È dunque difficile descrivere i fatti senza offendere qualcuno.

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Sicurezza sul lavoro

La maggior parte degli incidenti deriva da distrazione. Un uomo non può permettersi distrazioni. Anche se solo il 9 per cento dei voli militari ha luogo dopo che il pilota è andato in licenza o in permesso per il weekend, questi voli sono responsabili del 27 per cento di tutti gli incidenti. Un’autorevole scuola di pensiero ne deduce che non bisogna andare a lavorare il lunedì. Tuttavia vi è chi non fa a meno di notare che lo stesso problema si porrebbe allora per la giornata di martedì, e che quindi nemmeno il martedì si può tornare al lavoro, e così via. A questo punto Prosegui…

Un certificatore esperto

Il T.Col. (Tenente Colonnello – NdR) in pensione Amilcare Fiascone, una vita spesa a obbedire e comandare (non si hanno notizie di vie di mezzo), sta ottenendo un grande successo come esperto di certificazioni aziendali. Pur non avendo mai messo piede in azienda in vita sua prima di andare in pensione, ha scoperto che ciò che funziona nel settore non è un consulente che conosca l’azienda, ma un comandante che dia gli ordini necessari a raggiungere gli obiettivi di certificazione. ISO 9000, OHSAS 1800, Emas, SA 8000, ISO 14001, etc. etc. per lui non fa differenza: il metodo va bene per Prosegui…