Leader carismatico o tiranno?

I sistemi democratici, di fronte alla crisi, oscillano fra derive anarchiche e sistemi incentrati su un solo uomo. Dato che l’anarchia piace a pochissimi, i più invocano la figura di un leader carismatico, capace di guidare la comunità fuori dalla crisi. Il leader carismatico che tutti sognano si preoccupa del bene comune, a costo del sacrificio personale. Capita purtroppo che il leader carismatico anteponga il proprio interesse a quello collettivo, trasformandosi così in tiranno. Il tiranno opera attraverso l’inganno, il leader carismatico è trasparente. Il leader carismatico è revocabile attraverso libere elezioni; il tiranno, una volta arrivato al potere (usando dosi massicce di manipolazione), Prosegui…

La rottamazione delle classi dirigenti

In merito al tema del ricambio generazionale e del passaggio di consegne fra un leader e un altro, in Molvania hanno una regola infallibile: “Bisogna preparare la propria successione a freddo, quando si è caldi, per evitare che essa si realizzi a caldo, quando si è freddi”. Lo dice anche Michel Bauer, Tra impresa e famiglia, NIS, 1997

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Le aziende in tempo di crisi

In una situazione di crisi una decisione tarda a venire anche se è già matura da tempo. È proprio tale ritardo che evidenzia la situazione di crisi, e la rende nota a tutti. La scelta non viene risolta, la soluzione resta incerta. L’unica certezza è che la fine della condizione critica è imminente, e passerà attraverso un capovolgimento dei rapporti esistenti. Alcuni lo sentono come minaccia e lo temono, altri lo invocano speranzosi. Vengono profetizzati sconvolgimenti, e intanto nascono divisioni interne, fra chi nega la crisi e chi invece la individua in ogni avvenimento quotidiano. Mascheramento ed inasprimento fanno parte del medesimo processo. Prosegui…

Se lo sciocco ha ragione

Durante una riunione, all’interno di un comitato o di un gruppo di progetto, a volte capita che anche lo sciocco abbia ragione. Ne nasce un dilemma terribile: dare ragione allo sciocco, e passare noi stessi per tali, o contrastare la sua idea, rischiando di passare dalla parte del torto?

Un ideologo fortemente persuaso del proprio obiettivo di portare la felicità nel mondo arriva facilmente a capire che ogni concessione allo sciocco si trasforma in una trappola, in un atto di debolezza. Conclude così che la posizione dello sciocco (seppur ragionevole, lo ripetiamo) va immediatamente contrastata, per rafforzare la propria posizione di potere.

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Autorità e responsabilità

Un fondamentale principio organizzativo dice che responsabilità ed autorità in azienda devono coincidere, ovvero: se assegno ad un ruolo un certo tipo di responsabilità, devo dare a questo anche la necessaria autorità perché possa esercitare pienamente la responsabilità attribuita. In questo caso per autorità si intende il potere legittimo di dare disposizioni ai subordinati, di poter erogare premi e punizioni, di avere strumenti e risorse (denaro, tempo, tecnologie, informazioni) per poter raggiungere gli obiettivi connessi alla propria responsabilità. Si tratta di un principio basilare di ogni “buona organizzazione” aziendale, troppo spesso disatteso. Non rare infatti sono le situazioni in cui ad un ruolo organizzativo sono Prosegui…

Stili di leadership

Alla Stern Corporation, durante un seminario di formazione per quadri intermedi, due partecipanti hanno iniziato a discutere fra loro con toni accesi. Antonio sosteneva che i subordinati devono obbedire sempre alle disposizioni impartite dai capi, per non creare in azienda caos e anarchia: “il rispetto dei ruoli e della catena gerarchica costituiscono elementi fondamentali per una buona organizzazione aziendale“. Secondo Giacomo invece i capi non possono pretendere cieca obbedienza ai loro comandi, anche perché spesso non hanno tutte le informazioni necessarie per dare disposizioni adeguate ai propri collaboratori. Di qui l’importanza del coinvolgimento e della responsabilizzazione dei sottoposti. A quel punto ho chiesto Prosegui…