La disciplina? È semplicissimo

Si dice che sono i sogni che ti fanno muovere, ma è la disciplina che ti fa arrivare … “Il cacciatorpediniere X è una nave con una sua personalità. Ci si lavora in silenzio. Nessuno alza la voce. Il comandante parla piano e lo stesso fanno gli altri. Gli ordini vengono impartiti con lo stesso tono discreto con cui a mensa si chiede il sale. La disciplina è rigida e puntigliosa ma sembra applicata reciprocamente più che imposta dall’alto. Il comandante dice: «Molti dei miei uomini hanno il permesso di scendere a terra. Il primo che torna ubriaco fa perdere il permesso Prosegui…

Il marketing associativo a modo loro

Venerdì scorso sono andato dal concessionario a ritirare la mia nuova automobile. Al momento della consegna dei documenti mi è stata data – gratis – una tessera a mio nome di una notissima associazione d’imprese. Funziona così: la concessionaria a inizio anno acquista a prezzo scontato un pacchetto di tessere in bianco. Man mano che vende automobili a detentori di partita Iva regala queste tessere ai nuovi clienti. La lettera e la documentazione allegata non lasciano dubbi: “Caro Associato, benvenuto nella più grande Associazione di rappresentanza d’Italia. Grazie a questa tessera puoi accedere a tutti i nostri servizi e usufruire di vantaggiosissime Prosegui…

Scuola privata e scuola pubblica

Domenica 26 maggio si terrà a Bologna un referendum consultivo cittadino sulle scuole per i bambini dai 3 ai 6 anni. Nonostante il quesito riguardi le sole scuole d’infanzia, l’occasione ha dato vita ad un acceso dibattito sul tema “scuola pubblica Vs scuola privata”. La discussione di questi giorni ha normalmente ignorato il fatto che il problema della qualità della scuola pubblica è un problema di tutti (non solo di quelli che vi mandano i propri figli) e non è solo un problema di costi. Poniamo che – a causa della riduzione dei fondi a disposizione – le scuole pubbliche peggiorino. Ma perché Prosegui…

Viviamo a Babele

Quando si inizia a collaborare in modo stabile con partner stranieri bisogna tener conto delle differenze culturali esistenti da paese a paese. Fin dagli anni ’70 Geert Hofstede individuò una serie di fattori culturali da considerare con la massima attenzione al fine di creare le basi per una solida collaborazione ed evitare spiacevoli “incidenti diplomatici”. Da paese a paese ad esempio cambia l’orientamento temporale di una cultura. Vi sono forti probabilità di conflitto fra chi ha un orientamento a lungo termine e chi lo ha a breve termine. Chi proviene da una cultura orientata al breve termine fa fatica a capire chi è abitato Prosegui…

La meritocrazia? Roba da pigmei

I Pigmei hanno rapporti sociali altruisti, senza particolari gerarchie sociali. Si considerano tutti uguali, e non riconoscono capi. L’unica superiorità riconosciuta è quella del “grande cacciatore”, di colui cioè che uccide più animali. A lui spetta la scelta dei pezzi migliori. Grazie a ciò egli mangia carne più prelibata, ma non ha vantaggi sulla quantità. Infatti i pezzi di carne vengono divisi secondo criteri che cercano di aiutare il gruppo intero. Possiamo quindi parlare di una società egualitaria e meritocratica, in cui chi eccelle deve dimostrare ogni giorno di valere più degli altri. In molte organizzazioni contemporanee (aziende, partiti, associazioni, enti pubblici) non sempre Prosegui…

Credi a un asino?

Un giorno un vicino va a bussare alla porta del mullah Nasruddin per chiedere di prestargli l’asino, ma il mullah non vuole e si scusa dicendo: «Mi dispiace, ma l’ho già dato a un altro vicino». In quel momento l’asino comincia a ragliare dal patio della casa e, come è ovvio, il vicino esclama: «Ma se lo sento proprio adesso!». Allora Nasruddin risponde indignato: «A chi vuoi credere, al mullah Nasruddin o al suo asino? ». Ogni riferimento alle primarie del centro-sinistra etc. etc.

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Le apparenze contano

Nella sua intervista sul nazismo, Gorge Mosse dice che liturgia e rituale nazisti, ridicoli e terribili allo stesso tempo, non avrebbero vinto senza organizzazione. Furono però importantissimi. I partiti tedeschi dell’epoca erano appesantiti dalle burocrazie, mentre il partito nazista puntò sulla capacità di movimento e sul dinamismo. Era un partito di giovani. Hitler era giovane e con lui tutti gli altri. Negli altri partiti i posti di comando erano occupati da uomini molto anziani. La liturgia e le feste espressero tipicamente questo dinamismo, le altre forze politiche – specie quelle troppo didascaliche – non potevano realizzarlo. I nazisti impartirono ai loro dirigenti locali la sensatissima Prosegui…

Le ipocrisie necessarie

Carlo V d’Asburgo (1500 –1558) re di Spagna e sovrano del Sacro Romano Impero, scrisse che sul suo impero – che si estendeva su tre continenti – “il sole non tramontava mai”. È facile immaginare quali problemi di comunicazione esistessero fra il Re, che stava a Madrid, e i funzionari della Corona che governavano le colonie d’oltremare. Infatti era previsto che i funzionari dovessero eseguire fedelmente gli ordini del re, ma tali ordini impiegavano normalmente settimane o mesi prima di arrivare ai destinatari, e le relazioni di ritorno giungevano in Spagna con altrettanto ritardo. A questo problema va aggiunto poi il fatto che Prosegui…

Il debito sovrano

Margaret Mead racconta (siamo negli anni ’30) come in Nuova Guinea i parenti comprino la moglie ai figli maschi, per cifre esorbitanti, riempiendoli di debiti per il resto dei loro giorni. Le nozze si festeggiano non quando il debito è estinto, ma quando viene contratto.

Racconta anche che in Nuova Guinea i più furbi diventano grossi creditori invece che grossi debitori.

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Miglioramento continuo in tribunale

Allora funziona così: introduciamo nelle cancellerie il sistema delle segnalazioni luminose che ho visto in Giappone, alla fabbrica delle moto Kawasaki, e la produttività del lavoro aumenterà moltissimo”. Il giudice non stava più nella pelle, mentre ai colleghi ed ai responsabili delle cancellerie illustrava il suo progetto per il miglioramento continuo delle attività del tribunale.

Ogni scrivania avrà due luci, una gialla ed una rossa. Quando un cancelliere ha un problema o un rallentamento, accende la luce gialla, che è il segnale per far intervenire il cancelliere capo, o un collega più esperto. La luce rossa va accesa solo quando il problema Prosegui…