I consorzi fra cooperative

Non sempre è chiara la natura di un consorzio fra imprese cooperative, e spesso ci si trova di fronte a opinioni differenti su obiettivi e mission di queste strutture. Un consorzio nasce normalmente per sostituirsi alla cooperativa in una determinata funzione: acquisti, vendite, amministrazione, promozione, etc. All’inizio il consorzio rappresenta l’unico soggetto titolare a svolgere determinate attività per conto delle associate. Ma nel corso del tempo alcuni consorziati finiscono per attivare il consorzio solo in caso di necessità. Siamo di fronte ad un paradosso. Il consorzio nasce come strumento per sopperire alle debolezza di imprese troppo piccole: se il consorzio ha successo, tenderà a potenziare le funzioni originarie, a cercare altri soci, e magari ad aggiungere altre funzioni nel corso del tempo. Tenderà in altri termini a rendersi sempre più indispensabile per le cooperative associate. Tale strategia presuppone che le cooperative associate non sviluppino in parallelo le stesse funzioni del consorzio. Quando una cooperativa si dota autonomamente delle funzioni inizialmente delegate al consorzio, nascono problemi e conflitti. Tutto ciò accade perché non è chiara la mission del consorzio: essere uno strumento permanente al servizio di cooperative condannate a non svilupparsi mai del tutto? O essere uno strumento temporaneo che aiuta le cooperative a crescere e a diventare sempre più autonome? In altri termini: il consorzio deve lavorare per “rendersi indispensabile” alle cooperative, o deve lavorare per “rendersi inutile”?

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