L’uguaglianza (e le cooperative)

“Vi è una contraddizione fondamentale e irrimediabile tra il nostro sistema di capitalismo privato (ed anche il capitalismo di Stato di tipo sovietico) egli insegnamenti di Cristo sull’amore reciproco e l’uguaglianza tra gli esseri umani. Di tutte le forme di organizzazione sociale ed economica a noi conosciute, e in grado di controllare la complessa natura del mondo di oggi, il sistema socio-economico basato sulla partecipazione dei lavoratori, sull’autogestione e su una generale autodeterminazione umana, è il più coerente con lo spirito cristiano” (Jaroslav Vanek).

Le cooperative sono basate sui valori dell’autosufficienza, dell’autoresponsabilità, della democrazia, dell’uguaglianza, dell’equità e della solidarietà (Dichiarazione di identità cooperativa – ICA)

Il principio “una testa – un voto” rende impossibile ad un solo socio determinare le decisioni della società. Ciò garantisce uguaglianza tra i soci. (Commissione UE sulle cooperative)

“L’uguaglianza, questa chimera dei plebei, esiste veramente soltanto fra i nobili (Jules-Amédée Barbey d’Aurevilly)

“Quando sicurezza e uguaglianza vanno in conflitto, non bisogna esitare un momento l’uguaglianza va sacrificata” (Jeremy Bentham)

Qui vige l’uguaglianza: non conta un cazzo nessuno! Capito bene luridissimi vermi?!? (Sergente Hartman, in “Full Metal Jacket”)

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