Talento e ricompensa

Il gioco dell’ultimatum: si scelgono due persone, che non si conoscono fra loro. Gli si dà 10 Euro, che dovranno dividersi in base a questa regola; una persona (il proponente) decide da sola come effettuare la divisione (5 e 5, 7 e 3 o qualsiasi altra). Poi propone all’altra (il rispondente) se prendere o lasciare. II rispondente può accettare l’offerta, nel qual caso entrambi intascano la rispettiva quota di denaro. Ma può anche rifiutarla, e allora se ne vanno tutti e due a mani vuote. Una strategia razionale sarebbe che il proponente tenga per sé 9 euro e ne offra uno al rispondente, e che quest’ultimo accetti. In pratica non va quasi mai così. Se l’offerta del proponente è troppo bassa, molti rispondenti preferiscono non aver nulla piuttosto che lasciare che il proponente si porti a casa una fetta troppo alta del “bottino”. Rinunciano ai loro soldi pur di punire un comportamento troppo avido ed egoista. La gente pensa che ognuno debba avere la quantità di denaro che si merita. Occorre un rapporto ragionevole tra talento e ricompensa.

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