Cortigiani invece di manager

Agli inizi del 1500 Baldassarre Castiglione scrive “Il cortegiano”. Il libro ebbe fin da subito un enorme successo in tutta Europa, sia per lo stile di scrittura che per l’attualità del tema: i migliori cortigiani erano contesi dalle corti di tutto il continente. Castiglione illustra – come nei moderni manuali di management – le attività svolte dai funzionari (“cortegiani”) al servizio di re e principi, e ne descrive caratteristiche e competenze.

Secondo Castiglione il “buon cortegiano” deve essere preparato in un gran numero di discipline: deve saper cavalcare, torneare e combattere. Ma deve anche saper danzare, disegnare e suonare. È fondamentale che sappia combinare tutte queste abilità fra di loro, senza necessariamente eccellere in nessuna.  Il cortegiano si caratterizza per un comportamento equilibrato, lontano da eccessi. Deve essere discreto e riservato, flessibile ed efficace: quello che noi oggi chiamiamo stile, viene definito da Castiglione “grazia”.

Occorre introdurre “Il cortegiano” fra le bibliografie consigliate nei corsi di management.

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