I territori aziendali

Le aziende sono suddivise in unità organizzative. Gli organigrammi aziendali prevedono settori, reparti, uffici, succursali, filiali, divisioni. Tuttavia le articolazioni all’interno dell’azienda sono ben più numerose, e non vengono rappresentate in nessun documento.

Esistono territori rappresentati da categorie logistiche (“quelli del piano di sotto”, “quelli dei magazzini”), anagrafiche (“i giovani, i vecchi”), professionali (“gli amministrativi, i tecnici, i venditori, ..”), di genere o etniche (“le donne, quelli della provincia, gli stranieri”), di anzianità (“la vecchia guardia, i pivelli”), di appartenenza aziendale (“quelli ex ….”), e così via.

In sostanza, un territorio è costituito Prosegui…

Insegnare a pensare

Occorre insegnare il pensiero. Essere capaci di pensare non significa essere intelligenti, ed essere intelligenti non implica necessariamente saper pensare. La scuola non insegna a pensare, e le rare lezioni di logica e analisi rappresentano soltanto una piccola componente del pensiero. Ciò che conta è la capacità di percepire in modo corretto: se la percezione è sbagliata ogni ragionamento consequenziale non potrà che essere sbagliato anch’esso. Come dice De Bono, “il teorema di Gödel dimostra che dall’interno di un sistema non è mai possibile dimostrare attraverso un procedimento logico la validità dei punti di partenza. In parole povere, se le percezioni sono Prosegui…

Le scorciatoie

Le scorciatoie sono una fonte di progresso. Non sta scritto da nessuna parte che occorre sempre procedere allo stesso modo di coloro che ci hanno preceduto. La storia dell’umanità dimostra che molto spesso sono gli ultimi arrivati a dimostrarsi portatori di qualcosa di nuovo: riprendono vecchi concetti ma li interpretano in modo diverso, e hanno successo.

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Oltre la democrazia dei partiti

Il difficile momento che stanno vivendo le democrazie occidentali è ben analizzato da Colin Crouch nel suo Postdemocrazia (ed. Laterza, 2009).

Vedere i mali della democrazia solo come colpa dei mass media e dell’ascesa degli strizzacervelli o degli errori personali dei politici significa ignorare che si stanno verificando processi ben più profondi”.

“L’idea di postdemocrazia ci aiuta a descrivere situazioni in cui una condizione di noia, frustrazione e disillusione fa seguito a una fase democratica; quando gli interessi di una minoranza potente sono divenuti ben più attivi della massa comune nel piegare il sistema politico ai loro scopi; quando le élite politiche Prosegui…

Le cooperative eccellenti

Le imprese cooperative hanno, per loro natura, una logica improntata ad uno sviluppo a lungo termine. Due sono i fattori che caratterizzano le cooperative eccellenti a lungo termine, uno strategico ed uno gestionale.

Le cooperative eccellenti nel tempo si concentrano sia sul cosa fare che sul cosa non fare e cosa smettere di fare. In tal modo evitano di rimanere eccessivamente ancorate alle attività originarie, schiave di rigidità interne, di tipo sia tecnico che culturale. Le cooperative eccellenti sono aziende che decidono dove andare. Questo le rende più flessibili rispetto ai cambiamenti, e consente loro di perseguire l’unica strategia possibile, ovvero Prosegui…

La direzione per obiettivi

Tutti i dirigenti dicono di lavorare per obiettivi, ma in realtà non tutti sanno esattamente cosa significa “direzione per obiettivi”. Ne parlò in particolare Peter Drucker negli anni ’70, sottolineando l’importanza che le mete aziendali diventassero gli obiettivi di ogni dirigente.

È un processo che costringe tutti a chiarire i compiti e le responsabilità, oltre che i risultati attesi. In tal modo si è aumentato il peso della pianificazione e del controllo interni (e quindi anche il peso dei costi fissi…). I problemi applicativi sono tanti, ad iniziare dalla difficoltà di tradurre in obiettivi misurabili il lavoro dei dirigenti stessi. Ma è una strada inevitabile Prosegui…

La noia al potere

È uscito da alcune settimane “Il potere è noioso: Il mondo globalizzato raccontato dal più anarchico degli economisti”, di Alberto Forchielli. L’ho letto e ne ho sottolineato alcuni passaggi. Ve li riporto. E poi comprate il libro (anche perché in realtà Forchielli non è un economista, ma un imprenditore).

Gli imprenditori italiani: “Col senno di poi, dico che facemmo l’errore di non capire che chi comprava – l’imprenditoria privata – era forse peggiore dei boiardi di Stato ramificati dentro al pubblico, quelli che dovevamo a tutti i costi mandare a casa. Così ci hanno guadagnato i vari Benetton, Tronchetti Provera, Riva, Prosegui…

Il clan dei manager primitivi

Nella tribù aziendale esiste il clan dei manager primitivi. È un clan che disprezza deliberatamente tutto quanto ha a che fare con lo strano fenomeno chiamato “digitale”. Lavora come ha sempre lavorato, apprende come ha sempre appreso, ragiona come ha sempre ragionato. Non crede a chi dice che il “digitale” abbia cambiato modo di operare di collaboratori, clienti, fornitori. E non crede che il “digitale” possa essere una leva per sconfiggere le tribù concorrenti.

I membri del clan hanno sorriso quando ad un convegno un relatore ha sostenuto che il digitale rappresenta non solo un nuovo strumento, ma Prosegui…

Il miglior collega

Se si chiede a chiunque di noi di descrivere il miglior collega con cui abbiamo lavorato, e di fare altrettanto con il peggiore, ne verranno fuori probabilmente descrizioni basate essenzialmente sui tratti di personalità, sui comportamenti e sulla preparazione professionale di queste persone. In nessun caso descriviamo gli altri con frasi tipo “ha superato del 20% gli obiettivi assegnati”, “ha perso 2 clienti in un mese”, o cose del genere, ovvero valutazioni basate su risultati obiettivi.

Eppure, ciononostante, molte aziende insistono nel valutare le persone in base a parametri di risultato, spesso solo quantitativi. E non tengono conto che Prosegui…

Connectography

Parag Khanna sostiene che l’importanza di uno stato non sta nella sua collocazione geografica o nella numerosità della sua popolazione, ma nella sua connessione con i flussi di capitali, intelligenze, dati. In questo senso Olanda o Singapore contano più di Argentina, Indonesia o Messico. All’interno degli stati poi sono alcune aree geografiche che emergono proprio in base al loro grado di connettività: Silicon Valley e la Pianura Padana sono fondamentali per lo sviluppo di Stati Uniti e Italia.

Sempre più nascono grandi aggregazioni urbane fra città una volta separate: La Taiheiyo Belt in Giappone (ovvero l’enclave formata da Tokyo, Nagoya e Prosegui…