Stili di leadership

Alla Stern Corporation, durante un seminario di formazione per quadri intermedi, due partecipanti hanno iniziato a discutere fra loro con toni accesi. Antonio sosteneva che i subordinati devono obbedire sempre alle disposizioni impartite dai capi, per non creare in azienda caos e anarchia: “il rispetto dei ruoli e della catena gerarchica costituiscono elementi fondamentali per una buona organizzazione aziendale“. Secondo Giacomo invece i capi non possono pretendere cieca obbedienza ai loro comandi, anche perché spesso non hanno tutte le informazioni necessarie per dare disposizioni adeguate ai propri collaboratori. Di qui l’importanza del coinvolgimento e della responsabilizzazione dei sottoposti. A quel punto ho chiesto Prosegui…

Bisogno di servizi

L’autunno scorso moglie e marito si sono persi di vista alla fiera della pera volpina di Brisighella, senza aver stabilito accordo preventivo su dove trovarsi in caso di smarrimento (a Brisighella il telefonino non prende). A quel punto ognuno ha pensato “cosa farei al suo posto“, e si è diretto dove pensava l’altro sarebbe andato. Il marito al punto informazioni, la moglie al parcheggio. Naturalmente non si sono trovati. Da persone logiche quali sono – lui è un maestro d’asilo, lei idraulico – a quel punto hanno entrambi formulato un ragionamento più sofisticato: “cosa farei se fossi l’altro e stessi chiedendomi cosa Prosegui…

Beata ignoranza

“Ora, per quanto strano possa sembrare, sono sempre gli uomini intelligenti che si fanno prendere. Certi delitti commessi a scopo di rapina da un teppistello qualunque o da uno squilibrato restano impuniti. Il delitto di un intellettuale, mai. Vogliono prevedere ogni cosa, fare di tutto per assicurarsi il successo. Curano troppo i particolari. Ed è la loro pignoleria, quel certo dettaglio ‘di troppo’, che in fin dei conti li fa prendere”. G. Simenon, Maigret s’amuse, 1957.

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Talento e ricompensa

Il gioco dell’ultimatum: si scelgono due persone, che non si conoscono fra loro. Gli si dà 10 Euro, che dovranno dividersi in base a questa regola; una persona (il proponente) decide da sola come effettuare la divisione (5 e 5, 7 e 3 o qualsiasi altra). Poi propone all’altra (il rispondente) se prendere o lasciare. II rispondente può accettare l’offerta, nel qual caso entrambi intascano la rispettiva quota di denaro. Ma può anche rifiutarla, e allora se ne vanno tutti e due a mani vuote. Una strategia razionale sarebbe che il proponente tenga per sé 9 euro e ne offra uno al rispondente, e che Prosegui…

Attivazione

Paul Watzlawick racconta di una epidemia di butteratura dei parabrezza avvenuta a Seattle, alla fine degli anni ’50. I cittadini si accorsero che molte automobili presentavano piccolissime ma profonde butterature sui parabrezza. Commissioni di esperti analizzarono il caso e arrivarono a formulare due  tesi: a) esperimenti atomici russi creavano residui atmosferici su Seattle; b) la nuova superficie stradale sperimentale di Seattle creava gocce acide che rovinavano i parabrezza. Dopo ulteriori ed approfondite analisi si scoprì che in realtà era scoppiata non una epidemia di butteratura dei parabrezza, ma di ispezione dei parabrezza, guardati attentamente dall’esterno e non dall’interno, come al solito.

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Le competenze del manager

Solo il pregiudizio e un’illusione ottica della proiezione di Mercatore ci impediscono di renderci conto della vastità enorme del continente africano. Il viaggio da Tangeri a Nairobi è più lungo di quello da New York a Londra.

Caterina Rossini lo sapeva benissimo. Caterina Rossini era un vero genio matematico. A due anni, accompagnando la madre al supermercato, aveva saputo calcolare mentalmente se un barattolo da 125 grammi a 250 lire era più conveniente di uno da 7 etti a 1.790 lire. A tre aveva sbalordito tutti osservando che, a differenza di altri numeri, lo zero significava cose diverse  a seconda della posizione in cui si Prosegui…