Il consequenziario

Si aggira per le aziende un soggetto particolare, la cui frase preferita è “di conseguenza …”. È un uomo di mezza cultura, con studi irregolari, autodidatta, non educato al confronto critico, privo di metodo. Lo riconosci facilmente perché si innamora perdutamente delle sue originali conclusioni. Normalmente si crede più dotato di tutti gli altri, e si considera di fatto un superuomo.

Se la sua posizione gerarchica è insignificante, manifesta la sua feconda immaginazione in privato. Se invece ricopre posizioni di responsabilità, sfoga la sua superiorità coi subordinati, che rassegnati annuiscono alle sue sparate. Se, per disgrazia, il consequenziario è quello che comanda, porta l’azienda alla rovina al grido di “non capite niente, le cose stanno così, di conseguenza …”.

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