Come manipolare le informazioni

Nessuno è così ingenuo da pensare che le informazioni all’interno dei luoghi di lavoro circolino in modo libero e neutrale. Intorno all’informazione si giocano battaglie politiche: ogni attore organizzativo cerca di trarre vantaggio dalle informazioni che circolano, far bella figura di fronte agli altri e, in certe organizzazioni, arrecare svantaggio ai propri avversari. Occorre dunque avere consapevolezza dei molteplici modi per manipolare le informazioni e i dati all’interno di un’organizzazione.

Uno dei più semplici consiste nell’anticipare o nel ritardare le informazioni, a seconda della convenienza, ad esempio quando si spostano da un periodo all’altro certe componenti di ricavo o di costo. Un’altra modalità manipolatoria è quella di distorcere le informazioni, selezionando quelle più favorevoli e nascondendo quelle negative. Si va dalle semplici omissioni fino ad arrivare alle accentuazioni ed enfatizzazioni di alcuni dati a scapito di altri. Qualcuno ha applicato questa prassi alla gestione contabile, dando vita alla cosiddetta “contabilità creativa”.

Una modalità più sottile di manipolazione è legata alle forme attraverso cui l’informazione viene comunicata. Abbiamo casi di raccolta sovrabbondante di dati, casi di presentazioni incomprensibili, fino ad arrivare ai casi di estrema aggregazione o, al contrario, scomposizione eccessivamente analitica. L’obiettivo è sempre quello: far passare il messaggio più favorevole, indipendentemente dai dati reali.

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