Le tecnologie abilitanti

Per anni sì è parlato di fabbriche e uffici completamente automatizzati come di un’utopia. Warren Bennis arrivò a dire che “… la fabbrica del futuro avrà solo due dipendenti, un uomo e un cane. L’uomo sarà lì per dare cibo al cane e il cane per impedire  all’uomo di avvicinarsi alle apparecchiature”. Poi sono arrivate le tecnologie digitali, dette anche tecnologie abilitanti, perché mettono in grado le persone di fare da sole, in proprio e a costi bassissimi, attività che in precedenza, nell’economia industriale, avevano elevatissimi costi di ingresso e di gestione. Si è parlato a quel punto di uno spostamento di potere: dalle organizzazioni agli individui. Non credo che le cose stiano esattamente così. Le imprese che controllano le tecnologie abilitanti mantengono di fatto un forte potere di influenza. Sono loro il cane che ci impedisce di accedere alle apparecchiature, e a cui noi diamo da mangiare. Del resto, come dice un proverbio arabo: al cane che ha denari si dice “Signor cane”.

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