Perché comandano i burocrati?

Da quanto tempo si parla di semplificazione normativa e di efficienza dell’apparato burocratico? E da quanto tempo invece assistiamo all’aumento della pesantezza dei sistemi di protezione sociale e alla crescente inefficienza dei sistemi di regolamentazione? La regolazione pubblica è sempre più pervasiva, in nome della difesa dell’interesse generale. Tutto quanto è uso e consuetudine diventa dovere o prescrizione. Il burocrate pubblico è al servizio dei cittadini, ma non dipende da loro. È un professionista che decide in modo autoritario ciò che è bene per i propri “clienti”. I quali, a loro volta, si trovano nell’impossibilità di reagire, se non attraverso meccanismi formali gestiti da altri burocrati professionisti. Il circolo vizioso è evidente. Il cittadino si appella ai propri diritti e ne chiede di ulteriori. Lo stato aumenta il sistema di regolamentazione e rafforza il groviglio normativo. Ed il potere dei burocrati aumenta.

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