I lavori non qualificati

I lavori a bassa qualificazione non sono scomparsi, anzi per molto aspetti sono in aumento. Indagini recenti sottolineano che il senso di disagio che le persone impiegate in questi settori provano è legato normalmente non tanto alle condizioni materiali di lavoro, quanto alla sua precarietà, alle basse retribuzioni, ai ritmi di lavoro. Rispetto a solo pochi anni fa il lavoro a bassa qualificazione ha subìto profonde trasformazioni: il lavoro nei campi, in fabbrica e negli uffici (ad esempio i centri contabili, o i call center) è sempre più leggero, comodo. Al tempo stesso diventa sempre più ripetitivo, vincolato a regole e procedure di tipo informatico. Cala lo sforzo fisico, ma diminuisce anche l’autonomia e la discrezionalità delle persone. Si è meno sottoposti al potere dei capi, e più misurati in termini di efficienza e produttività.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *