Autore: Giuliano Nicolini

  • Vecchi e nuovi obiettivi per le cooperative

    Un seminario per dirigenti cooperativi, esattamente dieci anni fa. Alla domanda “Cosa devono fare le imprese cooperative?”, le risposte sono state: 1) Aumentare la propria visibilità con specifiche iniziative di immagine. 2) Promuovere l’idea cooperativa su segmenti nuovi sia in termini di possibili soci (giovani), sia su nuovi business.

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  • L’organizzazione indistinta (blur)

    L’innovazione dei prodotti e servizi è un obiettivo per tutte le imprese. Ne deriva che occorre essere sempre più reattivi in modo da reagire rapidamente agli stimoli del mercato ed alle innovazioni tecnologiche. Le funzioni aziendali consolidate (commerciale, produzione, acquisti, uffici tecnici, amministrazione, …) spesso fanno fatica a rispondere alle esigenze di flessibilità e innovazione.

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  • Organizzare l’innovazione tecnologica

    Quando si parla di innovazione, siamo portati a pensare che le invenzioni tecnologiche avvengano dietro sollecitazioni esplicite e specifiche: c’è un bisogno, si studia come soddisfarlo e quindi si inventa qualcosa di nuovo. In realtà molte nuove idee nascono dalla voglia di divertirsi e di giocare con le macchine. Inventato il marchingegno, poi si cercano…

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  • I cattivi consigli

    Gerusalemme fu definitivamente perduta dai cristiani nel 1187, dopo la sconfitta di Guido di Lusignano, re di Gerusalemme, ad opera di Saladino (Salah ed-Din). La ragione principale della sconfitta dei crociati fu nell’aver combattuto nel deserto di Hattin contro la cavalleria leggera di Saladino, molto più adatta a combattere su quel terreno.

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  • L’organizzazione invisibile

    Quando si parla di organizzazione aziendale, si è soliti pensare a strumenti di rappresentazione e descrizione quali gli organigrammi, le procedure, i manuali organizzativi, i sistemi di gestione e controllo, i sistemi informativi interni. Quando poi si vogliono approfondire gli aspetti relativi alla gestione del personale, si passa a considerare elementi quali il livello di…

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  • Il debito sovrano

    Margaret Mead racconta (siamo negli anni ’30) come in Nuova Guinea i parenti comprino la moglie ai figli maschi, per cifre esorbitanti, riempiendoli di debiti per il resto dei loro giorni. Le nozze si festeggiano non quando il debito è estinto, ma quando viene contratto. Racconta anche che in Nuova Guinea i più furbi diventano…

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  • Alleanza cooperativa

    È di stretta attualità il percorso che le tre principali sigle dell’associazionismo cooperativo italiano (Confcooperative, Legacoop e AGCI) stanno compiendo verso la loro integrazione strategica e – in un secondo momento – organizzativa. Si tratta di un’azione da salutare con favore, per ragioni fin troppo evidenti, che hanno a che fare con la difesa e…

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  • Come boicottare una riunione

    Se sei il promotore: convoca la riunione senza preavviso; lascia nel vago l’oggetto e l’obiettivo; invita più persone che puoi; fa credere che l’improvvisazione sia un segno di creatività; fa in modo che vengano passati tutti i messaggi e le telefonate; tollera ed alimenta ogni dialogo laterale; analizza a fondo tutti i punti meno importanti…

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  • Il conformismo

    Di fronte alla necessità di prendere una decisione, chi fa parte di un gruppo cerca di preservare in primo luogo l’unità, la solidarietà del gruppo stesso. Ciò che conta di più per tutti è lo spirito di corpo. E migliori e più forti sono i rapporti tra i membri del gruppo, maggiore è il pericolo…

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  • La nave e il cuoco

    “State attenti: la nave ormai è in mano al cuoco di bordo, e le parole che trasmette il megafono del comandante non riguardano più la rotta, ma quel che si mangerà domani.” Søren Kierkegaard – Stadi sul cammino della vita

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