Il professionista in associazione


La forma organizzativa che risponde ai bisogni fondamentali di un’associazione di imprese (non fa differenza se di capitali o cooperative, se grandi o piccole, o di quale settore economico) è la struttura professionale. Tale struttura, nata per soddisfare le esigenze delle imprese associate sui versanti della rappresentanza degli interessi, del lobbying, dei servizi e dello sviluppo, attribuisce un grande potere ai professionisti e consente loro un’ampia autonomia.

Da questo punto di vista la struttura di un’associazione di rappresentanza assomiglia a quella tipica degli ospedali, delle scuole o, naturalmente, delle società di professionisti. In tutte queste strutture il coordinamento è assicurato attraverso la formazione e l’affiliazione valoriale. I percorsi di inserimento sono finalizzati a impedire l’ingresso di professionisti incompetenti o poco fidelizzati coi valori dell’organizzazione. Il nucleo operativo è composto da specialisti, dotati di ampia autonomia decisionale ed operativa, in stretto contatto con gli associati. La loro formazione è rivolta alla interiorizzazione dei valori che riguardano l’associato. La carriera interna si fonda sul potere della competenza (e non sul livello gerarchico).

Il professionista in associazione deve individuare correttamente i bisogni dell’associato in modo da definire quale soluzione deve essere applicata, e operare di conseguenza, mirando all’efficacia del suo intervento. In un’organizzazione così decentrata emergono due gerarchie parallele: una egualitaria (bottom up) per i professionisti, ed una top down per gli staff di supporto (comunicazione, personale, amministrazione, etc).

 

 

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