Conoscere un’organizzazione

Conoscere un’organizzazione significa concentrarsi sulla qualità dei processi sociali e gestionali che si svolgono al suo interno. È da questi processi infatti che deriva la qualità delle idee che circolano in qualsiasi organizzazione, azienda, ente o associazione che sia.

Quali sono gli strumenti per lavorare sulla qualità dei processi sociali e gestionali?

Molte organizzazioni hanno introdotto dei programmi di qualità, programmi per il lavoro di squadra, programmi per la “gestione per obiettivi”, per lo “sviluppo della conoscenza” e così via. In un certo senso sembra stiano raccogliendo queste procedure per metterle in bella mostra e far capire che sono moderne e che stanno facendo la cosa giusta per questi tempi.

In molti casi queste iniziative sono piuttosto superficiali. Per gestire la qualità di un processo di comunicazione interna – per esempio – non basta introdurre un paio di procedure sulle riunioni o sugli archivi condivisi. La qualità deve essere qualcosa di profondo e insito negli assunti culturali. Per capire come stanno le cose dobbiamo arrivare a comprendere il ruolo svolto nel concreto dai processi sociali all’interno dell’organizzazione.

Così come un pilota deve avere un pannello di controllo in modo da sapere dove si trova e quale azione conviene prendere, anche le organizzazioni devono avere un tableau du bord sociale, ovvero indicatori efficaci dei processi sociali. Non solo, i manager di queste organizzazioni devono sviluppare competenze specifiche per quanto riguarda questi stessi processi. Così come al pilota non basta sapere cosa sta succedendo a bordo del suo aereo (primo problema), ma deve anche sapere cosa fare (secondo problema), allo stesso modo chi dirige un’organizzazione deve sapere cosa sta accadendo al suo interno dal punto di vista delle dinamiche relazionali (primo problema) e poi sapere come agire (secondo problema).

Chi può dire di avere le conoscenze e gli strumenti sociali, psicologici e antropologici necessari? È di questo che si sta parlando, non di conoscenze tecnologiche, normative, commerciali o finanziarie, che spesso sono le sole che vengono considerate nella scelta dei manager e nella valutazione delle performance. Ed è su queste che occorre lavorare, se vogliamo un’organizzazione di qualità.

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