Le cooperative eccellenti

Le imprese cooperative hanno, per loro natura, una logica improntata ad uno sviluppo a lungo termine. Due sono i fattori che caratterizzano le cooperative eccellenti a lungo termine, uno strategico ed uno gestionale.

Le cooperative eccellenti nel tempo si concentrano sia sul cosa fare che sul cosa non fare e cosa smettere di fare. In tal modo evitano di rimanere eccessivamente ancorate alle attività originarie, schiave di rigidità interne, di tipo sia tecnico che culturale. Le cooperative eccellenti sono aziende che decidono dove andare. Questo le rende più flessibili rispetto ai cambiamenti, e consente loro di perseguire l’unica strategia possibile, ovvero quella di essere le migliori nel proprio core business, ovvero fare meglio di tutti in un business specifico, senza disperdersi in troppe attività.

Le cooperative eccellenti hanno leader che provengono dall’interno. E agiscono con grande prudenza prima di assumere manager esterni, verificandone non solo le competenze tecniche ma anche – e soprattutto – le compatibilità culturali. Le cooperative eccellenti non partono dalla necessità tecnica, ma dalle persone: fanno salire sul bus le persone giuste e fanno scendere quelle sbagliate. La valutazione è fatta principalmente sulla personalità, più che sulle competenze.

Sottolineiamo un’importante implicazione di quest’ultimo punto: non esiste un sistema retributivo che ottenga i giusti comportamenti dalle persone sbagliate. L’obiettivo è far salire sul bus le persone giuste, e farcele rimanere. Se una cooperativa ha persone disciplinate, non serve la gerarchia. Se una cooperativa ha un pensiero disciplinato, non serve la burocrazia. In queste cooperative le persone migliori sono messe a gestire le opportunità, non i problemi.

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