Un duro lavoro

Sviluppare e realizzare una politica di sviluppo delle competenze del personale è un duro lavoro. Occorre prevedere una serie di azioni su diversi fronti. Vediamone alcuni. Un primo versante di azione è quello dei meccanismi che governano promozioni ed aumenti retributivi: sono argomenti delicatissimi, dove l’oggettività e l’obiettività dei criteri sono indispensabili.

Spesso è necessaria una preliminare analisi di clima per rilevare bisogni, opinioni, richieste. Successivamente occorre mettere a punto strumenti per la descrizione e pesatura delle posizioni, ed infine approntare il sistema di valutazione delle prestazioni. Fondamentale è che queste azioni siano accompagnate dal consenso di base sugli strumenti di raccolta delle informazioni e da un feedback per gli interessati.

Altri fronti di lavoro sono quelli dell’informazione sull’andamento dell’azienda e del coinvolgimento del personale nel miglioramento delle attività. Gli strumenti informativi oggi non mancano: dall’house organ al blog, dai social media alle riunioni ad hoc.

Sul versante del coinvolgimento infine occorre mettere a disposizione spazi dove tutti possano esprimere le proprie opinioni e dare suggerimenti. Lo strumento più efficace è costituito dai gruppi di miglioramento, adatti a risolvere problemi sia settoriali che intersettoriali. Non va dimenticato che questi interventi possono anche portare a riconsiderare gli assetti organizzativi ed i meccanismi operativi: occorre essere quindi pronti ad intervenire anche su questi fronti, per non vanificare gli sforzi fatti.

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