Categoria: Imprese

  • Leadership e organizzazione in WL Gore

    “Primo, non abbiamo una gerarchia classica, in cui le decisioni si devono prendere al vertice e si devono eseguire a cascata. Siamo un reticolo o un network e i collaboratori possono rivolgersi direttamente a qualunque membro dell’organizzazione per ottenere gli strumenti e le risorse di cui hanno bisogno per avere successo.

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  • Quali imprese hanno reagito meglio al lockdown?  

    Il lockdown dei primi mesi del 2020 ha bloccato del tutto alcune imprese e ha costretto chi è rimasto aperto ad inventare nuove soluzioni operative per affrontare l’emergenza da Covid, e non solo dal punto di vista della sicurezza sanitaria, ma anche da quello della continuità produttiva nei reparti e negli uffici.

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  • Le favole aziendali

    Le favole, si sa, piacciono perché dallo scontro fra il bene ed il male inevitabilmente finisce col bene che trionfa sul male. Anche le aziende sono spesso oggetto di narrazioni favolistiche, con alcune differenze: bene e male cambiano a seconda dei tempi e di chi racconta la storia.

    In passato le aziende sono state descritte come “un’industria spietata che dà da vivere agli operai spremendoli fino alla morte” (Upton Sinclair, La giungla, 1906), luoghi dove regnano alienazione, sfruttamento, mobbing.

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  • Seppelliamo gli archivi

    “Bill Gates ha acquistato l’archivio Bettmann – la più prestigiosa collezione di fotografie storiche negli Stati Uniti – per poterlo seppellire. Nel 2001 ha infatti affittato diciannove camion per trasferirlo dalle afose estati di New York a una fresca grotta calcarea a 70 metri di profondità nel cuore della Pennsylvania. Qui, apparecchi grandi come armadi regolano il tasso di umidità, e uomini della sicurezza perlustrano strade ben illuminate scavate nella roccia.

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  • L’autostima e i cheyenne a cavallo

    Vanno di gran moda quei corsi di formazione in cui fichissimi docenti spiegano, illustrano, imitano, esaltano (con canti, balli, abbracci e perfino preghiere) le meraviglie dell’autostima. Se ne esce confortati e ricaricati.

    Chi vi partecipa impara quanto sia importante vivere consapevolmente il proprio lavoro, ma anche accettare se stessi. Essere responsabile ma anche autoaffermarsi.

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  • Padri e figli di fronte alla successione famigliare

    “Bisogna preparare la propria successione a freddo, quando si è caldi, per evitare che essa si realizzi a caldo, quando si è freddi”

    La successione di impresa è sempre un problema per tutte le aziende famigliari. Tutti noi conosciamo tanti esempi di cattiva gestione della successione d’impresa di padre in figlio (o di suocero in genero, di nonno in nipote, e così via).

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  • I killer delle neo imprese

    Sono in circolazione alcuni personaggi pericolosi. Sono quei valutatori dei progetti di nuove imprese che soffocano sul nascere idee, piani, sogni. Sono bravissimi a mettere in luce problemi, svantaggi, rischi, limiti dei progetti. E a emettere sentenze di morte prima ancora che la “creatura” nasca. Ben che vada consigliano di rifare ancora una volta (e ancora, e ancora …) il progetto, ma più spesso suggeriscono agli aspiranti imprenditori di fare domanda di assunzione presso qualche grande impresa, o di aspettare “di maturare ancora un po’”.

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  • Porre domande, ascoltare e proporre idee

    “Godtfred Kirk era il primo superiore che lui avesse mai conosciuto a non dare mai nemmeno un ordine. A quei tempi, questo approccio alla leadership era tanto strano che molti nuovi manager della LEGO avevano difficoltà a capire che cosa dovevano fare, e più d’uno rassegnò le dimissioni proprio per questa ragione.

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  • Servono imprenditori, non solo idee

    Perché muoiono tante start-up? Perché anche se le idee sono buone, viene a mancare chi le sappia realizzare concretamente. Sono le situazioni in cui manca chi sappia adattare le idee alle reali situazioni di mercato, tecnologiche, finanziarie, normative. In poche parole, manca l’imprenditore. È inutile investire in buone idee se poi queste sono affidate a persone incapaci di portarle a concreta realizzazione, ovvero a trasformare l’idea in affare.

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  • Per innovare devi essere piccolo

    Un luogo comune sostiene che le imprese maggiori, grazie alle loro dimensioni ed a ingenti investimenti in ricerca e sviluppo, sono molto più innovative delle medie e piccole imprese. Eppure alcuni studi dicono esattamente il contrario: le quote di innovazione delle grandi imprese non sono proporzionali alle loro dimensioni. Insomma: più si è grandi meno si è innovativi.

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