Le idee chiare

“In qualunque ragionamento, ciò che conta non è tanto il ragionamento stesso, bensì il posto che il ragionamento occupa: ovverosia che per poter pensare in modo fruttuoso è indispensabile sapere a cosa occorra pensare prima e a cosa occorra invece pensare poi; dimostrargli che l’agire secondo ragione si differenzia dall’agire insensato unicamente per il fatto che chi agisce secondo ragione ripartisce i propri ragionamenti in ordine alla loro importanza: e decide quale ragionamento debba venir per primo, e quale per secondo, e quale per terzo, e quale per decimo ecc.

Invece l’agire insensato consiste di ragionamenti che sono privi di quest’ordine di successione. Bisognerà anche dimostrargli che quest’ordine di successione non è casuale, ma dipende dallo scopo per il quale si fanno i ragionamenti medesimi.

Lo scopo di tutti i ragionamenti è appunto ciò che deve determinare l’ordine di successione nel quale si disporranno i singoli ragionamenti, se si vuole che essi siano ragionevoli. E un ragionamento che non si connetta con lo scopo generale di tutti i rimanenti ragionamenti, è comunque insensato, per quanto logico esso possa essere di per sé”.

Lev Tolstoj, Sulla vita



Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.