Categoria: Esercizi

  • Le idee chiare

    “In qualunque ragionamento, ciò che conta non è tanto il ragionamento stesso, bensì il posto che il ragionamento occupa: ovverosia che per poter pensare in modo fruttuoso è indispensabile sapere a cosa occorra pensare prima e a cosa occorra invece pensare poi; dimostrargli che l’agire secondo ragione si differenzia dall’agire insensato unicamente per il fatto che chi agisce secondo ragione ripartisce i propri ragionamenti in ordine alla loro importanza: e decide quale ragionamento debba venir per primo, e quale per secondo, e quale per terzo, e quale per decimo ecc.

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  • L’incredibile vince sui fatti

    Paul Watzlawick riporta in uno dei suoi testi i risultati di un famoso esperimento di Alex Bavelas. Due soggetti – A e B – rispondono separatamente a domande su una serie di diapositive mediche di cellule sane e malate. A riceve il vero feedback e impara a distinguere con un buon grado di esattezza (80%).

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  • Il sabotaggio

    Un classico esercizio d’aula è quello del sabotaggio: “Descrivete l’organizzazione capace di ridurre al minimo la fiducia fra i dipendenti. Che cosa fareste? Quali procedure adottereste?”. “Descrivete l’organizzazione capace di ridurre al minimo la comunicazione fra i dipendenti”. “Descrivete l’organizzazione capace di ridurre al minimo la qualità del servizio ai clienti”.

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  • La scienza dei terremoti

    In un test, due illustri sismologi, il dottor Grucko e il professor Muntzbergen,  ricevono separatamente le stesse informazioni su una serie di semplici fenomeni sismici. Ogni volta che il dottor Grucko avanza una interpretazione o una previsione, riceve il vero feedback e arriva quindi ad una rapida spiegazione dei meccanismi di movimento della placca tettonica, o di formazione delle onde sismiche, e così via.

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  • Come boicottare una riunione

    Se sei il promotore: convoca la riunione senza preavviso; lascia nel vago l’oggetto e l’obiettivo; invita più persone che puoi; fa credere che l’improvvisazione sia un segno di creatività; fa in modo che vengano passati tutti i messaggi e le telefonate; tollera ed alimenta ogni dialogo laterale; analizza a fondo tutti i punti meno importanti e lascia i temi più critici per l’ultimo quarto d’ora; fa in modo che a decidere non siano i presenti ma la pressione e l’urgenza degli ultimi minuti.

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  • Premi o punizioni

    Come si fa a capire se un’azienda (o un capo, un fornitore, un cliente …) è affidabile o meno?  Per rispondere a questa domanda è necessario capire quali sono i comportamenti che un’azienda (o un capo, un fornitore, un cliente …) considera desiderabili. Capire cioè quali sono i comportamenti premiati, puniti o ignorati.

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  • Uno strano incidente

    “C’è qualche altro punto sul quale vorreste attirare la mia attenzione?” “Sullo strano incidente del cane durante la notte.” “Il cane non fece nulla durante la notte.” “La cosa strana fu proprio quella.”

    Arthur Conan Doyle “L’avventura di macchia d’argento” (dalle avventure di Sherlock Holmes).

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  • Le parole per chiederlo

    Fare un’analisi organizzativa comporta fare domande. Come dice Drucker “gli errori più gravi non derivano dalle risposte sbagliate. Ciò che può fare davvero male sono le domande sbagliate”. Dato che non è possibile individuare in questa sede quali domande fare in una specifica analisi organizzativa, sarà bene concentrarsi sulla tecnica e sul metodo del porre domande.

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  • Learning organization

    Enrico si bloccò esattamente il 16 maggio, alle 10,30 circa. Si era appena messo a scrivere alcune lettere di sollecito ai clienti quando venne preso da una forte sonnolenza. Andò alla macchinetta per farsi un caffè e vide, appoggiato sul tavolo della saletta, una rivista di enigmistica. Si mise a sfogliarla e, bevendo il suo caffè, la sua attenzione cadde su un cruciverba.

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  • Prova di ammissione al Master

    Filippo era con la testa china ormai da 20 minuti sul foglio. Di fronte aveva l’unica domanda del test, un’operazione che non riusciva a risolvere: “Completate con un trattino la seguente equivalenza logica: 5 + 5 + 5 = 550“.  In un altro momento avrebbe considerato questo problema come un semplice rompicapo da Settimana Enigmistica, di quelli che fai d’estate, in spiaggia, sotto l’ombrellone.

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