Il miglior collega

Se si chiede a chiunque di noi di descrivere il miglior collega con cui abbiamo lavorato, e di fare altrettanto con il peggiore, ne verranno fuori probabilmente descrizioni basate essenzialmente sui tratti di personalità, sui comportamenti e sulla preparazione professionale di queste persone. In nessun caso descriviamo gli altri con frasi tipo “ha superato del 20% gli obiettivi assegnati”, “ha perso 2 clienti in un mese”, o cose del genere, ovvero valutazioni basate su risultati obiettivi.

Eppure, ciononostante, molte aziende insistono nel valutare le persone in base a parametri di risultato, spesso solo quantitativi. E non tengono conto che certi risultati, positivi o negativi, arrivano indipendentemente dalle persone, ma sulla base di contingenze esterne ed interne. E che il vero patrimonio aziendale è costituito da quello che le persone sono, dalla loro personalità, dai loro comportamenti, dai loro valori.



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