Autore: Giuliano Nicolini

  • Il lavoro temporaneo

    Capita sempre più spesso che siano affidate a lavoratori temporanei mansioni sempre più qualificate. L’impresa vuole lavoratori professionali, motivati e coinvolti, senza tuttavia accollarsi il problema del loro mantenimento a fronte di crisi, ciclicità delle produzioni, innovazioni tecnologiche. La tendenza è chiara: l’impresa ha bisogno dei lavoratori, ma vorrebbe curarsene sempre meno.

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  • La prestazione lavorativa

    Molte aziende si lamentano dell’insufficiente livello delle prestazioni del proprio personale. “Potremmo fare molto di più, se la gente lo volesse”, “Qui si dorme, se non mi do da fare io …”, “Rendiamo la metà col doppio del tempo…”. Quante volte imprenditori e dirigenti si lasciano andare a considerazioni come queste?

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  • Le problematiche organizzative delle imprese edili

    Il settore delle costruzioni è un settore a elevata polverizzazione di impresa, con fortissimo ricorso al decentramento produttivo. Prevalgono assetti informali di organizzazione del lavoro e impiego di metodologie costruttive consolidate, normalmente gestite da imprese che assolvono funzioni di governo dell’intero processo. È un settore caratterizzato da: pluralità degli attori interessati: i progetti edili richiedono…

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  • Siamo tutti degli idioti

    “Me compreso. Siamo tutti degli idioti: non solo quelli con un basso punteggio ai test attitudinali scolastici. L’unica differenza fra noi è che siamo idioti in rapporto a cose diverse in momenti diversi. Non importa quanto in gamba ciascuno di noi possa essere, passiamo comunque buona parte della giornata ad essere idioti”.

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  • Il consigliere “veramente indipendente”

    Alla cooperativa “Filocco” si discute se inserire in CdA un consigliere indipendente. Alcuni consiglieri sono favorevoli a introdurre questa possibilità nello statuto della cooperativa. Il loro ragionamento è questo: nella “Filocco” i consiglieri sono sì rappresentativi della base sociale, ma privi delle competenze tecnico-professionali per confrontarsi coi manager, indirizzarli, controllarli, valutarli.

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  • Il segreto della crescita

    Nel 1968 P.R. Wilson condusse uno strano esperimento in cinque classi di un’università australiana. Un uomo fu presentato in ogni classe come visitatore esterno, ogni volta però con cinque qualifiche diverse. Nella prima classe il misterioso ospite fu inserito come studente, nella seconda invece come addetto alle esercitazioni. Nella terza classe si disse agli studenti…

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  • Cambiare gli atteggiamenti negativi

    Gianni mi racconta la sua situazione. È il nuovo capo del reparto meno efficiente di tutta l’azienda. Gianni ha il compito di rendere più efficiente il personale senza cambiarlo: non può licenziare, spostare, assumere. Mi chiede se è importante sapere per quale motivo le persone sono improduttive e prive di entusiasmo.

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  • Auguri? Auguri!

    C’è chi dice: “Si ricordi dei suoi clienti. Ci sono ditte che si ricordano dei loro clienti solo al momento di ricevere qualche pagamento. Questa è la maniera migliore per finire col perderli. Mantenga un rapporto continuo: contatti i suoi clienti almeno ogni quindici giorni. Gli invii articoli d’interesse, gli chieda se si trovano soddisfatti,…

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  • Il sistema premiante: il metodo cinese

    Racconta Edgar Schein che durante la guerra di Corea, molti militari americani furono rinchiusi in campi di prigionia cinesi, gestiti in modo molto meno brutale rispetto ai campi coreani. La linea morbida adottata dai cinesi produsse effetti fenomenali: al rientro in patria, gran parte dei prigionieri americani manifestò idee di apprezzamento della politica cinese.

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  • Sarò breve

    Quando l’oratore ricorre alla nota figura retorica ossimorica del “Sarò breve”, normalmente si preannunciano interventi torrenziali. Dire “Sarò breve” serve anche a diffidare gli interlocutori dal tentare interruzioni, domande, commenti. Pare non sia mai successo nella storia che qualcuno, poi, sia stato effettivamente breve.

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