-
L’organizzazione ai tempi della guerra civile
In quasi tutte le guerre civili è normale trovare fra le fila degli insorti molti ufficiali dell’esercito governativo. Alcuni ufficiali entrano nelle forze di resistenza fin da subito, e sono essi stessi fra i promotori della rivolta. Altri ufficiali invece si uniscono agli insorti più avanti. A questo punto sorge un tipico problema organizzativo: quando…
-
Una successione in cooperativa
La cooperativa Valcroop (nome di fantasia – NdA) si trova di fronte ad un passaggio critico: il cambio del presidente. Dopo oltre 20 anni Ivano, storico presidente della cooperativa, ha deciso di farsi da parte: è prossimo alla pensione e ritiene giusto lasciare il proprio incarico a chi dovrà guidare la cooperativa per i prossimi…
-
Internazionalizzazione e ICT nei servizi professionali
Un noto studio di commercialisti di Gallarate ha da tempo intrapreso un processo di cambiamento organizzativo dettato essenzialmente da due ordini di motivi: lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e l’internazionalizzazione dei mercati. Ogni singolo professionista dello studio ha aggiunto alle proprie tradizionali competenze un’ulteriore specializzazione su una specifica tematica internazionale.
-
Il consigliere di amministrazione in cooperativa
Non sempre chi si candida a fare il consigliere di amministrazione nella cooperativa in cui lavora ha piena conoscenza dei propri diritti (pochi …) e dei propri doveri (molti …). Oltre ai doveri previsti dalle leggi e dai codici, esistono infatti doveri fiduciari, di lealtà e diligenza nei confronti dei soci.
-
Conoscere se stessi
Quando si lavora è importante saper rispondere ad alcune domande: come faccio a controllare i risultati del mio lavoro? Come faccio a capire se ho lavorato bene o male? Cosa succede se lavoro bene? E se lavoro male? I miei responsabili sono veramente responsabili di quello che faccio? Sono in grado di darmi direttive chiare…
-
I vostri obiettivi sono coerenti?
Chi non riesce a raggiungere gli obiettivi aziendali spesso si rifugia in rimedi tradizionali e scontati: cercare qualcuno cui dare la colpa, o incitare tutti a impegnarsi di più. Ma a volte i problemi rimangono anche dopo che si è aumentato l’impegno, e sono stati sostituiti qualche responsabile o qualche fornitore.
-
Fa’ la cosa giusta/2
Cosa fare? Bisogna cercare di lavorare nei settori trainanti. Quali sono? I settori che negli ultimi anni hanno evidenziato i migliori tassi di sviluppo sono tanti. Sicuramente tutti i settori legati all’alta moda (dall’abbigliamento agli accessori, al design). Poi ci sono quelli legati al benessere: gastronomia, wellness, sport, estetica.
-
Fa’ la cosa giusta
La domanda che ogni impresa deve sempre farsi, ad ogni livello e in ogni momento, è questa: “Sto facendo la cosa giusta”? Ovvero: sto realizzando servizi o prodotti coerenti con un segmento di mercato disposto ad acquistarli ad un prezzo per me remunerativo? Ma quando chiedi in giro cosa stanno facendo dirigenti, quadri intermedi e…
-
Non si può più scherzare
Vado alla convention annuale di una grande azienda che fornisce servizi alla pubblica amministrazione. Mentre sul palco parlano i dirigenti, un manager mi fa: “Il punto è fare capire a questi signori che parlano dal palco che non si può più scherzare con la pelle degli altri, ovvero con la mia e dei miei colleghi.
-
Viviamo a Babele
Quando si inizia a collaborare in modo stabile con partner stranieri bisogna tener conto delle differenze culturali esistenti da paese a paese. Fin dagli anni ’70 Geert Hofstede individuò una serie di fattori culturali da considerare con la massima attenzione al fine di creare le basi per una solida collaborazione ed evitare spiacevoli “incidenti diplomatici”.
