Stili di leadership

Alla Stern Corporation, durante un seminario di formazione per quadri intermedi, due partecipanti hanno iniziato a discutere fra loro con toni accesi. Antonio sosteneva che i subordinati devono obbedire sempre alle disposizioni impartite dai capi, per non creare in azienda caos e anarchia: “il rispetto dei ruoli e della catena gerarchica costituiscono elementi fondamentali per una buona organizzazione aziendale“. Secondo Giacomo invece i capi non possono pretendere cieca obbedienza ai loro comandi, anche perché spesso non hanno tutte le informazioni necessarie per dare disposizioni adeguate ai propri collaboratori. Di qui l’importanza del coinvolgimento e della responsabilizzazione dei sottoposti. A quel punto ho chiesto Prosegui…

Beata ignoranza

“Ora, per quanto strano possa sembrare, sono sempre gli uomini intelligenti che si fanno prendere. Certi delitti commessi a scopo di rapina da un teppistello qualunque o da uno squilibrato restano impuniti. Il delitto di un intellettuale, mai. Vogliono prevedere ogni cosa, fare di tutto per assicurarsi il successo. Curano troppo i particolari. Ed è la loro pignoleria, quel certo dettaglio ‘di troppo’, che in fin dei conti li fa prendere”. G. Simenon, Maigret s’amuse, 1957.

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Le competenze del manager

Solo il pregiudizio e un’illusione ottica della proiezione di Mercatore ci impediscono di renderci conto della vastità enorme del continente africano. Il viaggio da Tangeri a Nairobi è più lungo di quello da New York a Londra.

Caterina Rossini lo sapeva benissimo. Caterina Rossini era un vero genio matematico. A due anni, accompagnando la madre al supermercato, aveva saputo calcolare mentalmente se un barattolo da 125 grammi a 250 lire era più conveniente di uno da 7 etti a 1.790 lire. A tre aveva sbalordito tutti osservando che, a differenza di altri numeri, lo zero significava cose diverse  a seconda della posizione in cui si Prosegui…