La colpa è degli altri

La civiltà greca fu distrutta dal morbillo. Nel 400 a.C. l’epidemia dall’Etiopia si diffuse a nord, attraverso l’Egitto e la Libia. Ad Atene i cittadini si strappavano di dosso i vestiti, arsi da una sete infinita, e si gettavano nei pozzi e nelle cisterne pubbliche. Nel 1437 fu l’Inghilterra ad essere invasa dalla peste nera, arrivata con le navi dei mercanti genovesi. Dopo 30 anni erano morti un milione e mezzo di inglesi, un terzo della popolazione. Nel 1665 le pulci del ratto nero europeo portarono la peste bubbonica a Londra, ma l’epidemia esplose definitivamente con il mutamento delle modalità di trasmissione, da Prosegui…

Il passaggio generazionale

In Giappone un sempai è un uomo d’esperienza che guida un uomo più giovane, chiamato kõhai. Il rapporto sempai-kõhai è molto comune. Non è tanto un rapporto mentore-allievo. È più vicino alla funzione di un padre affettuoso: ci si aspetta che il sempai sia indulgente nei confronti del kõhai e chiuda un occhio davanti alle intemperanze ed agli errori giovanili del suo protetto.

Ne parla Michael Crichton in Sol Levante (chissà se vale anche per le donne).

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Gli alibi decisionali

Perché non si decide? Perché abbiamo un alibi. Ecco una lista dei più diffusi.

Alibi informativo: “ci mancano informazioni”, “aspettiamo di capire meglio”.

Alibi temporale: “è troppo presto”, “è troppo tardi”, “non abbiamo il tempo”, “ci sono cose più urgenti”.

Alibi normativo: “non possiamo”, “abbiamo vincoli”.

Alibi culturali: “la gente (il personale, il mercato, i fornitori, …) non capirebbe”, “non c’è la mentalità giusta”.

Alibi sistemico: “il problema è più complesso”.

Alibi democratico: “dobbiamo avere il consenso di tutti”.

Alibi strategico: “non c’è chiarezza sulla strategia”.

Alibi politico: “il problema è a monte”, “non abbiamo potere”.

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Sicurezza sul lavoro

La maggior parte degli incidenti deriva da distrazione. Un uomo non può permettersi distrazioni. Anche se solo il 9 per cento dei voli militari ha luogo dopo che il pilota è andato in licenza o in permesso per il weekend, questi voli sono responsabili del 27 per cento di tutti gli incidenti. Un’autorevole scuola di pensiero ne deduce che non bisogna andare a lavorare il lunedì. Tuttavia vi è chi non fa a meno di notare che lo stesso problema si porrebbe allora per la giornata di martedì, e che quindi nemmeno il martedì si può tornare al lavoro, e così via. A questo punto Prosegui…

Adulti

Non crediamo che i nostri dipendenti vogliano arrivare in ritardo, andarsene presto e fare il meno possibile ottenendo lo stipendio più alto che il sindacato riesca a estorcerci. Dopo tutto, queste persone allevano i figli, fanno parte delle associazioni di genitori e alunni, eleggono il sindaco, il governatore, i senatori e il presidente. Sono adulti. Alla Semco, li trattiamo da adulti e riponiamo fiducia in loro. Non pretendiamo che i nostri dipendenti chiedano il permesso per andare in bagno, nè abbiamo guardie che li perquisiscono alla fine della giornata. Non c’intromettiamo nel loro lavoro e lasciamo che lo svolgano in pace“.

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Attivazione

Paul Watzlawick racconta di una epidemia di butteratura dei parabrezza avvenuta a Seattle, alla fine degli anni ’50. I cittadini si accorsero che molte automobili presentavano piccolissime ma profonde butterature sui parabrezza. Commissioni di esperti analizzarono il caso e arrivarono a formulare due  tesi: a) esperimenti atomici russi creavano residui atmosferici su Seattle; b) la nuova superficie stradale sperimentale di Seattle creava gocce acide che rovinavano i parabrezza. Dopo ulteriori ed approfondite analisi si scoprì che in realtà era scoppiata non una epidemia di butteratura dei parabrezza, ma di ispezione dei parabrezza, guardati attentamente dall’esterno e non dall’interno, come al solito.

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