Categoria: Management

  • Parla come monaci

    I monaci di clausura rinunciano alla parola, ma non alla comunicazione. San Benedetto suggerisce loro di usare il linguaggio dei segni. Attualmente sono stati censiti circa 1.300 gesti. Tutti sono riconducibili alle quattro categorie fondamentali della comunicazione: domanda, ordine, desiderio e affermazione (che possiamo considerare anche le quattro fondamentali categorie delle procedure organizzative aziendali).

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  • Il vantaggio dell’Europa disunita

    Una questione ricorrente. Qual è il sistema organizzativo più adeguato per promuovere innovazione e creatività? È meglio una struttura centralizzata, o una decentrata? È meglio un sistema autoritario o uno partecipativo? È meglio la grande o la piccola dimensione? La comunicazione deve essere libera o segreta? Fatta la – solita – premessa che non esiste…

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  • Organizzare l’innovazione tecnologica

    Quando si parla di innovazione, siamo portati a pensare che le invenzioni tecnologiche avvengano dietro sollecitazioni esplicite e specifiche: c’è un bisogno, si studia come soddisfarlo e quindi si inventa qualcosa di nuovo. In realtà molte nuove idee nascono dalla voglia di divertirsi e di giocare con le macchine. Inventato il marchingegno, poi si cercano…

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  • L’organizzazione invisibile

    Quando si parla di organizzazione aziendale, si è soliti pensare a strumenti di rappresentazione e descrizione quali gli organigrammi, le procedure, i manuali organizzativi, i sistemi di gestione e controllo, i sistemi informativi interni. Quando poi si vogliono approfondire gli aspetti relativi alla gestione del personale, si passa a considerare elementi quali il livello di…

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  • Il confronto con gli altri

    Un direttore del personale mi dice: “L’azienda mi sollecita ad introdurre un più forte sistema di incentivi. Non si rende conto fino in fondo che quando si valutano le persone per dare loro incentivi, ci si avventura inevitabilmente sul terreno del confronto con gli altri. Una persona che viene valutata cerca non solo un apprezzamento…

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  • Ridateci il feedback

    Quando si valuta la condotta di un collaboratore, di un collega, di un fornitore, il feedback che conta è quello che mette in luce gli aspetti più critici della condotta stessa, affinché questa possa essere corretta. In questa operazione occorre evitare la tentazione di chiedere il “perché” di un certo comportamento.

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  • Dallo strategic planning allo strategic thinking

    A un seminario con dirigenti di imprese del settore agroalimentare abbiamo analizzato i piani di sviluppo in atto. Ne è emerso un quadro di passività e stasi, una sorta di rassegnata accettazione degli eventi commerciali e produttivi, come se questi fossero governati da disegni imperscrutabili ed incomprensibili. Chi lavora nel settore agroalimentare dà spesso per…

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  • La vittima degli incentivi

    La vittima principale degli incentivi è la creatività. L’azienda che cerca di motivare i collaboratori attraverso incentivi economici rende desiderabili fattori come la prevedibilità e la semplicità. Le persone cercano solo di svolgere rapidamente il compito allo scopo di raggiungere l’obiettivo quantitativo assegnato. Non prendono rischi. Viene disincentivata l’esplorazione di possibilità alternative, e ci si…

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  • Gestire il Capo

    L’idea di “gestire il proprio capo” è ancora da molti considerata come inopportuna. Eppure anche il “miglior capo” del mondo, quello più preparato e motivato, fallirà se dovrà confrontarsi con collaboratori impreparati, demotivati o, semplicemente, incapaci di relazionarsi con lui. L’efficacia del lavoro dei collaboratori presuppone la capacità di instaurare rapporti costruttivi coi propri superiori.

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  • La strategia aziendale

    “La figura esiste già nella pietra” diceva Michelangelo. Allo stesso modo, lo stratega modella la figura (strategia) nella pietra (ovvero le condizioni ambientali future). Formulare una strategia non è il primo passo per la sua realizzazione: è il momento che per primo mette in evidenza che è già stata realizzata.

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