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Perché valutare non piace

A molti capi non piace valutare i propri collaboratori, specie se percepiscono che la valutazione sarà negativa o inferiore alle aspettative del valutato. Sanno bene che la loro azione verrà considerata come potenzialmente ostile. C’è chi arriva a provare sentimenti di colpevolezza, e non riesce a trasformare la valutazione in un momento di critica costruttiva.
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Lo dicono tutti

Nel XVI secolo, le classi colte d’Europa credevano che certi esseri umani avessero stretto un patto col diavolo. Credevano che le streghe si radunassero per celebrare riti terrificanti, e che di notte volassero nel cielo. Sulla base di queste credenze, torturarono un’infinità di persone e uccisero da 50.000 a 60.000 dei loro contadini, soprattutto donne…
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Controllo sociale e paura

«Voglio arrivare alla nozione di controllo sociale, Peter. Alla necessità che ogni stato sovrano ha di esercitare un controllo sul comportamento dei propri cittadini, per tenerli tranquilli e renderli ragionevolmente docili. Per farli guidare sulla carreggiata destra della strada – o sulla sinistra, se quello è il caso. Per far sì che paghino le tasse.
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Il paradosso della sicurezza

Le automobili, si sa, dispongono di meccanismi di sicurezza sempre più sofisticati. Cruscotti rivestiti, airbag, cinture di sicurezza, piantoni di sterzo collassabili, e così via. Paradossalmente, ma non troppo, questi dispositivi di protezione non inducono gli automobilisti a guidare con maggior prudenza: casomai avviene il contrario. Sentendosi più protetto, l’automobilista si prende qualche rischio in…
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Non si cambia per decreto

Michel Crozier lo scrisse nel 1979: non si cambia la pubblica amministrazione per decreto. E invece i nostri legislatori continuano ad emanare “grida” che promettono efficienza, innovazione, qualità del servizio. E non serve mai a niente. L’effetto di una norma più rigorosa di controllo non è mai quello enunciato, ma è di spingere il funzionario…
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Contro le elezioni

Nel suo libro “Contro le elezioni: Perché votare non è più democratico” (2015, Feltrinelli), David van Reybrouck, prende atto – come quasi tutti noi – che non se ne può più di una politica fatta di sondaggi, teatrini televisivi finalizzati agli indici di ascolto, mercanteggiamenti fra partiti, oratoria e slogan populisti, incarichi permanenti e cariche…
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Il consigliere “traditore”

Molte cooperative, specialmente quelle di grandi dimensioni, eleggono i Consigli di Amministrazione sulla base della propria articolazione strutturale. Sono cooperative che hanno sedi in territori diversi, o che nascono da processi di fusione fra più cooperative, o che sono ripartite in divisioni di prodotto. In questi casi i regolamenti elettorali fanno in modo che ciascuna…
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Che tipo di cliente sei?

Anni fa Albrecht e Bradford classificarono gli stili d’acquisto dei clienti dei servizi in 4 grandi categorie, in base a due fattori: ciò che cercano e come lo vogliono. Un cliente può infatti essere più interessato al processo tecnico di erogazione, e un altro al rapporto col personale. E può essere più o meno esigente,…
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La pagella aziendale

Da cosa si riconosce un’impresa che funziona? Dal fatto che ha buoni voti in pagella. Molte imprese sono convinte di star facendo un buon lavoro solo perché ricevono poche lamentele. È un errore: non sempre chi tace acconsente, anzi. Occorre dare al cliente la possibilità di valutare la qualità dei prodotti e dei servizi ricevuti:…
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Ridateci gli eunuchi

Si lamenta da più parti la mancanza di senso dello stato da parte dell’apparato burocratico, e non di rado emergono casi di “nepotismo” nell’accesso alle più alte cariche pubbliche. Nelle corti imperiali, orientali prima e romane poi, ai vertici dell’apparato burocratico (le posizioni apicali, si direbbe oggi) potevano accedere solo eunuchi.
