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L’immagine che crea la realtà
Ogni organizzazione che intende migliorare deve porsi il problema di come comunicare un’immagine coerente con tale obiettivo. Se pensiamo ad esempio alla differenza fra cooperative orientate al prodotto o al mercato e cooperative orientate alla società (di cui abbiamo parlato la volta scorsa), vediamo che le prime sono imprese venditrici, che rincorrono il mercato e…
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Tre modi di essere cooperativa
Ci sono almeno tre modi di essere cooperativa. C’è quello da cooperativa orientata al prodotto/servizio. Ha un’offerta ripetitiva, un mercato stabile, una struttura burocratizzata. Rischia oggi di essere in balia del mercato a causa dell’obsolescenza e del superamento dei prodotti che offre. Poi c’è quello da cooperativa orientata al mercato.
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I consorzi cooperativi
I consorzi fra imprese cooperative nascono con obiettivi molto definiti, ed un ruolo strettamente strumentale alle esigenze dei soci fondatori. Gli obiettivi sono normalmente di tipo commerciale (vendere i prodotti dei soci, acquisire lavori per loro conto, acquistare prodotti e servizi) o produttivo (trasformare i prodotti dei soci). Man mano che il tempo passa, l’azione…
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La reputazione di un’associazione
La reputazione delle associazioni di rappresentanza viene periodicamente scossa da crisi di immagine. Sono crisi che nascono da scandali (veri o presunti) interni all’associazione, o da fatti negativi che coinvolgono imprese iscritte (questo fenomeno colpisce in particolare le “associazioni movimento”, come quelle cooperative, più che le “associazioni sindacato”, come ho avuto già modo di dire…
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Il leader in un’azienda di servizi
“Se vuoi guadagnare coi servizi devi lavorare per ottenere sia la soddisfazione dei dipendenti e che la fedeltà dei clienti”. Questo vale per ogni azienda di servizi (in Italia questo non vale per le compagnie telefoniche e le assicurazioni, e tutte le altre aziende che operano in situazioni di monopolio di fatto).
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Non diventare mai capitano
“Siete davvero un capitano”? domandai ancora una volta con cautela e con non poco rispetto, penso. “Nel vivo della battaglia”, rispose il capitano Barlow. “Nel vivo della battaglia, nessuno era più capitano di me. Per il resto, non ero superiore a nessun altro a bordo. Ero stato eletto”, aggiunse il capitano Barlow.
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I killer delle neo imprese
Sono in circolazione alcuni personaggi pericolosi. Sono quei valutatori dei progetti di nuove imprese che soffocano sul nascere idee, piani, sogni. Sono bravissimi a mettere in luce problemi, svantaggi, rischi, limiti dei progetti. E a emettere sentenze di morte prima ancora che la “creatura” nasca. Ben che vada consigliano di rifare ancora una volta (e…
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L’arte della politica
“Qualcuno ha saggiamente osservato che in politica non occorre fare nulla: metà dei problemi è comunque irrisolvibile e l’altra metà è destinata a risolversi da sola. L’essenziale, in politica, è sapere aspettare: il più bravo a farlo vince la partita. (….) Gli autori dei libri di storia dedicano troppa attenzione ai cosiddetti momenti forti e…
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Il diavolo si annida nei particolari
“Quando ho fatto formulare da Adriano le sue previsioni sul futuro, mi sono tenuta nel campo del plausibile; a patto, tuttavia, che quei pronostici restassero vaghi. Chi analizza le cose umane senza parzialità in genere non si sbaglia di molto sull’andamento futuro degli avvenimenti; ma commette errori su errori se si tratta di prevedere il…
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Porre domande, ascoltare e proporre idee
“Godtfred Kirk era il primo superiore che lui avesse mai conosciuto a non dare mai nemmeno un ordine. A quei tempi, questo approccio alla leadership era tanto strano che molti nuovi manager della LEGO avevano difficoltà a capire che cosa dovevano fare, e più d’uno rassegnò le dimissioni proprio per questa ragione.
