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Modelli di cooperativa: “cacciatori” o “coltivatori”?
A differenza dell’uomo – che nasce come cacciatore e raccoglitore per trasformarsi poi in allevatore e agricoltore – molte cooperative hanno iniziato la loro attività col modello culturale e manageriale del “coltivatore”, cioè di chi è abituato a muoversi in un ambiente prevedibile, in mercati protetti o fortemente condizionati, con prospettive strategiche di medio periodo.
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Imprese e rappresentanza: un libro da leggere
E’ uscito “Imprese e rappresentanza“, di Paolo Feltrin e Stefano Zan. E’ un libro che tutti coloro che dirigono, partecipano o lavorano in un’associazione imprenditoriale dovrebbero leggere con attenzione, indipendentemente dal settore di appartenenza: industria, artigianato, commercio, agricoltura, cooperazione. “Gli autori ricostruiscono cosa sono, cosa fanno e come funzionano le associazioni imprenditoriali, con particolare attenzione…
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La conoscenza che crea produttività
Fino alla metà del 1800 la produttività non è stata il problema principale dell’uomo. Ancora nel 1950 il più autorevole dizionario inglese – il Concise Oxford – non definiva il termine produttività nell’accezione attuale. Solo da pochi anni questa è diventata un’ossessione per molte organizzazioni. E mentre nella manifattura sono stati realizzati passi da gigante,…
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Crisi di identità
Dove inizia e dove finisce un’impresa, un ente pubblico, un’associazione? Cosa è compreso al suo interno e cosa invece ne è escluso? Sono domande cui è sempre più difficile trovare una risposta. Da un lato pensiamo all’enorme massa di personale assunto con contratti a termine o su progetto. Sono persone che in realtà non si…
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Il socio sindacalizzato
Per quale motivo il socio di una cooperativa di lavoro si iscrive ad un sindacato? Per quale motivo cioè si iscrive ad una organizzazione che ha come scopo quello di difendere gli interessi ed i diritti dei lavoratori dipendenti nei confronti dei datori di lavoro? Per quale motivo, visto che il socio è il datore…
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Persone non ovvie
Ernest Shakleton nei primi mesi del 1900 cercava di formare l’equipaggio per un viaggio al Polo Sud. Dopo una serie di annunci tradizionali andati a vuoto, cambiò impostazione: “Cercasi uomini per viaggio pericolosissimo, salario minimo, freddo pungente, lunghi mesi di buio totale, continui pericoli, incolumità incerta, onore e gloria in caso di successo“.
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L’immagine che crea la realtà
Ogni organizzazione che intende migliorare deve porsi il problema di come comunicare un’immagine coerente con tale obiettivo. Se pensiamo ad esempio alla differenza fra cooperative orientate al prodotto o al mercato e cooperative orientate alla società (di cui abbiamo parlato la volta scorsa), vediamo che le prime sono imprese venditrici, che rincorrono il mercato e…
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Tre modi di essere cooperativa
Ci sono almeno tre modi di essere cooperativa. C’è quello da cooperativa orientata al prodotto/servizio. Ha un’offerta ripetitiva, un mercato stabile, una struttura burocratizzata. Rischia oggi di essere in balia del mercato a causa dell’obsolescenza e del superamento dei prodotti che offre. Poi c’è quello da cooperativa orientata al mercato.
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I consorzi cooperativi
I consorzi fra imprese cooperative nascono con obiettivi molto definiti, ed un ruolo strettamente strumentale alle esigenze dei soci fondatori. Gli obiettivi sono normalmente di tipo commerciale (vendere i prodotti dei soci, acquisire lavori per loro conto, acquistare prodotti e servizi) o produttivo (trasformare i prodotti dei soci). Man mano che il tempo passa, l’azione…
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La reputazione di un’associazione
La reputazione delle associazioni di rappresentanza viene periodicamente scossa da crisi di immagine. Sono crisi che nascono da scandali (veri o presunti) interni all’associazione, o da fatti negativi che coinvolgono imprese iscritte (questo fenomeno colpisce in particolare le “associazioni movimento”, come quelle cooperative, più che le “associazioni sindacato”, come ho avuto già modo di dire…
