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Imprese confuse e imprese focalizzate
Che differenza c’è tra una “impresa confusa” ed una “impresa focalizzata”? In un’impresa confusa nessuno ha veramente idea di dove si stia andando. Tutti lavorano moltissimo, ma con un grosso ed inutile dispendio di risorse ed energie. In questa situazione è impossibile definire obiettivi che migliorino la performance. L’impresa focalizzata invece lavora costantemente per fissare…
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Le due anime dell’impresa cooperativa
Le imprese cooperative hanno una duplice natura, economica e sociale. Ne deriva che hanno obiettivi sia economici che sociali, e che devono perseguire il successo su entrambi i fronti. Allo stesso modo possono fallire sul versante economico o su quello sociale. O su entrambi. In cosa consista il fallimento economico è cosa nota a tutti.
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Le regole non scritte
In nessun luogo di lavoro (fabbrica, ufficio, cantiere, campo agricolo) si lavora così come previsto dalle procedure interne. È inevitabile che vengano inventate prassi nuove, ad esempio per sopperire a limiti tecnologici, o per trovare soluzioni in casi di emergenza. Nascono così le regole non scritte, inventate per rendere più svelto o comodo il lavoro.
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Il bravo comunicatore
Al seminario tecnico – riservato ai soli specialisti – i due relatori hanno trattato temi estremamente interessanti. La motivazione del pubblico era palpabile: si trattava di argomenti di stretta attualità e con immediate ricadute operative. Eppure solo uno è stato realmente efficace. Non solo per quello che ha detto, ma per quello che ha fatto.
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I vantaggi del modello cooperativo
È uscito alcuni mesi fa per le edizioni del Mulino un bel libro curato da Patrizia Battilani e Harm G. Schröter dedicato al movimento cooperativo nel mondo dal dopoguerra ad oggi, Un’impresa speciale (vedi). Nelle conclusioni i curatori sottolineano a un certo punto (pag. 445) che “una gestione democratica è indispensabile per le cooperative ……
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Manager loro malgrado
Molti non accettano l’idea che per fare carriera sia necessario passare da un ruolo tecnico ad un ruolo manageriale. Chi ha una forte competenza tecnica è portato a considerare i ruoli di controllo e gestione come lavori a basso contenuto professionale, e preferirebbe sfruttare l’esperienza cumulata negli anni per ricercare nuovi contenuti operativi e nuove…
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Alleanze strategiche
Mettiamo il caso che due o più imprese si alleino fra loro e costituiscano una nuova impresa. La prima cosa da fare è definire obiettivi e strategia della nuova compagine. Successivamente – solo successivamente – va deciso chi dirigerà l’azienda comune, e tale scelta va fatta proprio in base ad obiettivi e strategia.
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La rivoluzione organizzativa
Quando si parla di rivoluzione, spesso si citano le parole di Mao Tse Tung:” “La rivoluzione non è un pranzo di gala; non è un’opera letteraria, un disegno, un ricamo; non la si può fare con altrettanta eleganza, tranquillità e delicatezza, o con altrettanta dolcezza, gentilezza, cortesia, riguardo e magnanimità.
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Il successo passa attraverso il fallimento
Spesso in azienda vengono premiati solo i comportamenti conservatori. Fanno carriera quelli che “non fanno niente di sbagliato”, mentre vengono bloccati o penalizzati quelli che cercano soluzioni innovative ai problemi, correndo anche qualche rischio. Ma coloro che non corrono rischi non risolveranno mai i problemi dell’innovazione e dello sviluppo: non meritano di salire sui gradini…
