-
Le basi della collaborazione in cooperativa
In molte cooperative ci si lamenta che non vi sia quella “naturale collaborazione” che ci si dovrebbe aspettare in imprese di questo genere. Ma la domanda vera è questa: perché i soci di una cooperativa dovrebbero collaborare fra di loro? Per quale motivo dovrebbero condividere lavoro, soldi e beni con gli altri soci?
-
Nuove tecnologie richiedono nuove regole
Abbiamo cultura, competenze, regole organizzative per sfruttare ciò che le nuove tecnologie offrono? Queste consentono di ridurre i costi relativi alle sedi, agli spazi, ai viaggi; di controllare meglio il lavoro delle persone; di coinvolgere più facilmente collaboratori, clienti, fornitori e stakeholders; di fare business a distanza; di migliorare la gestione del tempo di tutti.
-
Tecnologie informatiche e lavoro
Le tecnologie informatiche di comunicazione (ICT) non sono più esclusivo appannaggio delle imprese, ma sono diventate un fenomeno di massa, di consumo di massa. Ormai tutti posseggono o hanno in dotazione uno smartphone, un tablet. Tutti sono connessi 24 ore al giorno. Tutti usano le nuove tecnologie a fini personali in modo intensivo, flessibile, informale,…
-
Le nuove conoscenze in azienda
È fondamentale che le aziende siano pronte a recepire nuove conoscenze. Occorre quindi avere un sistema per introdurre le conoscenze, sviluppare l’apprendimento e rimuovere gli ostacoli a tale processo. I blocchi principali sono rappresentati dall’eccessivo attaccamento alle procedure e alle routines, e dall’assenza di slack resources, ovvero risorse cuscinetto (o di riserva).
-
L’opportunismo in cooperativa
La cooperativa inizia ad andare in crisi quando vengono tollerati comportamenti opportunistici. Quando viene violato il patto fondante fra i soci, che prevede l’equa distribuzione di costi e benefici secondo il principio della mutualità. Quando qualcuno defeziona dai propri doveri e trae vantaggio dal fatto che gli altri fanno la loro parte.
-
Identità e liturgie associative
Si discute del futuro dell’associazione. Si mettono sul tavolo i temi su cui decidere. Alcuni sono dei “classici”: il ruolo dell’associazione ed il rapporto con le imprese, il ricambio generazionale, la cultura. Altri sono nuovi: la legalità, l’onestà. Altri infine sono sparsi qua e là: i servizi alle imprese, il nuovo modo di fare lobbying…
-
La regressione del contabile
“In molte aziende, per analizzare le informazioni e decidere come procedere, i manager e altri professionisti dipendono ormai da strumenti di supporto. I contabili, per esempio, usano i programmi per la revisione dei conti. Il software accelera i tempi, ma da alcuni segnali si deduce che mentre l’efficienza dei programmi aumenta quella dei contabili diminuisce.
-
Cooperative in difficoltà
Molte imprese cooperative sono in difficoltà. E non solo a causa della crisi dei mercati di riferimento. Sono in difficoltà perché hanno perso l’identità. Perché i soci ragionano con una logica da pubblico impiego, e vedono la cooperativa come una controparte. Perché il senso di appartenenza ad un movimento non solo economico ma anche ideale…
-
Le fusioni fra cooperative in crisi
Sono in corso di realizzazione alcune grosse operazioni di fusione fra cooperative in crisi. Fondere due o più imprese in crisi può portare a buoni risultati solo a determinate condizioni. Innanzitutto deve esservi una reale motivazione strategica, che nasce dall’individuazione di concreti fattori competitivi in aree strategiche di business (salvare imprese e posti di lavoro…
-
Il lavoro improduttivo
In alcune aziende il lavoro di supporto pesa in certi casi fino al 40% dei costi totali. Finché questa percentuale rimane bassa (10-15%) non ci si preoccupa molto della sua produttività. Ma oltre un certo livello questa diventa un problema. In molti casi ormai l’investimento in tecnologia del lavoro di supporto è simile a quello…
