Conoscere un’organizzazione

Conoscere un’organizzazione significa concentrarsi sulla qualità dei processi sociali e gestionali che si svolgono al suo interno. È da questi processi infatti che deriva la qualità delle idee che circolano in qualsiasi organizzazione, azienda, ente o associazione che sia.

Quali sono gli strumenti per lavorare sulla qualità dei processi sociali e gestionali?

Molte organizzazioni hanno introdotto dei programmi di qualità, programmi per il lavoro di squadra, programmi per la “gestione per obiettivi”, per lo “sviluppo della conoscenza” e così via. In un certo senso sembra stiano raccogliendo queste procedure per metterle in bella mostra e far capire che sono moderne e che stanno facendo la Prosegui…

I nuovi conflitti nell’epoca della globalizzazione

Rischio e incertezza sono drammaticamente in aumento nel mondo, e tutto questo avviene in modo molto veloce. Le cose accadono con molta più rapidità di quello che riusciamo non solo a gestire, ma addirittura a immaginare. Globalizzazione, digitalizzazione, de­regolamentazione, mutamenti climatici e sociali, cambiamenti nei rapporti di forza politici ed economici.

La tecnologia è sicuramente uno dei motori principali del cambiamento che stiamo vivendo: la tecnologia crea opportu­nità per la globalizzazione e spinge per la deregolamentazione. Sono spinte che creano nuove opportunità, ma anche enormi rischi e grande in­certezza.

La nostra epoca è quella in cui per la prima volta l’umanità ha a che fare Prosegui…

Cambiare la cultura aziendale

Si deve tentare di adattare la cultura aziendale alla strategia? Sebbene sia estremamente difficile si può – ed in alcuni casi si deve – cambiare la cultura. Si tratta di un processo lungo e complesso, che non va intrapreso alla leggera.

Ci sono tre prerequisiti per poter modificare la cultura. In primo luogo è necessario rendere chiaramente esplicita la strategia in tutti i suoi elementi. Secondariamente bisogna analizzare e capire la cultura corrente. Infine bisogna immaginare la nuova strategia all’interno del contesto culturale attuale per determinare dove possono sorgere i rischi.

Il modo migliore per modificare la cultura di un’azienda è quello di Prosegui…

Pianificare l’efficacia del cambiamento

Siamo ormai sommersi da sempre più sofisticati sistemi e strumenti di pianificazione. Chi li predispone tuttavia spesso dimentica che la logica dei piani di cambiamento è quella di mobilitare l’energia delle persone attorno a qualcosa che ancora non si conosce fino in fondo. È quindi necessario ricorrere all’immaginazione e affidarsi alle persone.

E questo spaventa i cultori dell’approccio razionale, i burocrati e i conservatori, che vogliono numeri, certezze, dati anche là dove non esistono. E che non accettano nessun tipo di approccio fiduciario: vogliono prospetti, diagrammi, previsioni, cifre e, soprattutto, garanzie sul futuro. Non capiscono una cosa semplicissima: che pur essendo necessario Prosegui…

Per accelerare occorre andare piano

Qualcuno pensa che quando si hanno a disposizione persone con capacità semplici e limitate si debbano progettare processi organizzativi che siano semplici e limitati anch’essi. In realtà non esiste una reale differenza di capacità delle persone di fronte ai processi gestionali e produttivi: anche il personale altamente qualificato non è in grado di sostenere a lungo processi complessi e sofisticati. I processi complessi sono rigidi, pesanti e costosi. Richiedono infrastrutture di controllo e coordinamento burocratiche e lente.

I processi che creano alto valore aggiunto sono sempre semplici, ma richiedono mansioni complesse. Per tali processi servono individui preparati e flessibili, in grado di Prosegui…

Rendiamoci conto

Ci son alcune cose di cui bisogna prendere atto:

  1. più le aziende ingrandiscono, meno possono essere controllate;
  2. i capi non possono avere tutto sotto controllo;
  3. tutto è correlato;
  4. occorre essere molto tolleranti nei confronti della sperimentazione;
  5. per avere cambiamenti sostanziali serve tempo;
  6. senza ridistribuzione del potere non è possibile cambiare.
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È il potere ciò che blocca il cambiamento

La forza di un’azienda coincide con la qualità dell’organizzazione e delle persone che la costituiscono. La qualità dell’organizzazione è data dalla sua cultura, dal livello di professionalità della squadra, dalla flessibilità organizzativa. Si tratta di una qualità che non è eterna, ma richiede continui adeguamenti. Ogni intervento organizzativo, anche se parziale, per essere efficace richiede un approccio integrato e coerente con il sistema complessivo, che passa attraverso mutamenti di abitudini consolidate.

Si tratta di un vero e proprio riorientamento culturale, con le inevitabili implicazioni di sforzo, di tempo e, soprattutto, di ridefinizione dei rapporti di potere all’interno dell’organizzazione. E sono Prosegui…

Imparare a disimparare

Quasi 50 anni fa Alvin Toffler prevedeva che “gli analfabeti del ventunesimo secolo non saranno coloro che non sapranno leggere o scrivere, ma quelli che non sapranno imparare, disimparare e reimparare” (Alvin Toffler, Future Shock, 1970). Ancora oggi questo ragionamento risulta particolarmente ostico, specie per chi lavora nel settore manifatturiero, dove il sapere non si improvvisa, ma si accumula nel tempo. Eppure anche nel settore manifatturiero accadono svolte tecnologiche e dinamiche di mercato che riducono in brevissimo tempo il valore di questo sapere diffuso. E a nulla serve perfezionare e reiterare un sapere ormai obsoleto.

Non sempre quindi l’esperienza è la migliore Prosegui…

Per capire devi cambiare

Dice Edgar Schein: “Ho imparato, negli ultimi quaranta anni, che i migliori dati su quello che succede nel mondo reale arrivano dall’esperienza stessa che se ne fa. Ho imparato di più sulle organizzazioni e sulle loro culture dalle concrete esperienze come membro e consulente delle organizzazioni. Il fornire consulenza ad un’organizzazione è critico perché fino a quando qualcuno cerca aiuto e fino a che il consulente prova a fornirlo, gran parte della realtà di quanto sta accadendo rimane nascosta”.

“I ricercatori tradizionali non possono motivare i membri di un’organizzazione a rivelare quello che occultano con così grande energia, molto di ciò che il ricercatore Prosegui…

Le scorciatoie

Le scorciatoie sono una fonte di progresso. Non sta scritto da nessuna parte che occorre sempre procedere allo stesso modo di coloro che ci hanno preceduto. La storia dell’umanità dimostra che molto spesso sono gli ultimi arrivati a dimostrarsi portatori di qualcosa di nuovo: riprendono vecchi concetti ma li interpretano in modo diverso, e hanno successo.

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