È il potere ciò che blocca il cambiamento

La forza di un’azienda coincide con la qualità dell’organizzazione e delle persone che la costituiscono. La qualità dell’organizzazione è data dalla sua cultura, dal livello di professionalità della squadra, dalla flessibilità organizzativa. Si tratta di una qualità che non è eterna, ma richiede continui adeguamenti. Ogni intervento organizzativo, anche se parziale, per essere efficace richiede un approccio integrato e coerente con il sistema complessivo, che passa attraverso mutamenti di abitudini consolidate.

Si tratta di un vero e proprio riorientamento culturale, con le inevitabili implicazioni di sforzo, di tempo e, soprattutto, di ridefinizione dei rapporti di potere all’interno dell’organizzazione. E sono Prosegui…

Imparare a disimparare

Quasi 50 anni fa Alvin Toffler prevedeva che “gli analfabeti del ventunesimo secolo non saranno coloro che non sapranno leggere o scrivere, ma quelli che non sapranno imparare, disimparare e reimparare” (Alvin Toffler, Future Shock, 1970). Ancora oggi questo ragionamento risulta particolarmente ostico, specie per chi lavora nel settore manifatturiero, dove il sapere non si improvvisa, ma si accumula nel tempo. Eppure anche nel settore manifatturiero accadono svolte tecnologiche e dinamiche di mercato che riducono in brevissimo tempo il valore di questo sapere diffuso. E a nulla serve perfezionare e reiterare un sapere ormai obsoleto.

Non sempre quindi l’esperienza è la migliore Prosegui…

Per capire devi cambiare

Dice Edgar Schein: “Ho imparato, negli ultimi quaranta anni, che i migliori dati su quello che succede nel mondo reale arrivano dall’esperienza stessa che se ne fa. Ho imparato di più sulle organizzazioni e sulle loro culture dalle concrete esperienze come membro e consulente delle organizzazioni. Il fornire consulenza ad un’organizzazione è critico perché fino a quando qualcuno cerca aiuto e fino a che il consulente prova a fornirlo, gran parte della realtà di quanto sta accadendo rimane nascosta”.

“I ricercatori tradizionali non possono motivare i membri di un’organizzazione a rivelare quello che occultano con così grande energia, molto di ciò che il ricercatore Prosegui…

Le scorciatoie

Le scorciatoie sono una fonte di progresso. Non sta scritto da nessuna parte che occorre sempre procedere allo stesso modo di coloro che ci hanno preceduto. La storia dell’umanità dimostra che molto spesso sono gli ultimi arrivati a dimostrarsi portatori di qualcosa di nuovo: riprendono vecchi concetti ma li interpretano in modo diverso, e hanno successo.

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Non fate i disegnini

“Ho visitato parecchi centri di ricerca, soprattutto negli Stati Uniti. I ricercatori si riuniscono il sabato mattina (questo è un dato sociologico), ma di fatto quando parla il chimico il fisiologo fa dei disegnini, non sta a sentire, non è interessato perché non lo capisce. Ognuno si comporta allo stesso modo quando parlano gli altri. Il lavoro di gruppo fatto così non serve a molto. Bisogna quindi riuscire a motivare le persone in modo che possano apprendere il linguaggio e i concetti altrui”.

“Mi sono sforzato di adottare un comportamento preciso con i miei collaboratori. Li obbligavo non tanto ad acquisire le tecniche altrui Prosegui…

Non si cambia per decreto

Michel Crozier lo scrisse nel 1979: non si cambia la pubblica amministrazione per decreto. E invece i nostri legislatori continuano ad emanare “grida” che promettono efficienza, innovazione, qualità del servizio. E non serve mai a niente. L’effetto di una norma più rigorosa di controllo non è mai quello enunciato, ma è di spingere il funzionario pubblico a difendersi dalla legge stessa, dedicando così ancora minor tempo al lavoro produttivo.

La strada per l’efficienza è un’altra. Occorre lavorare per equilibrare il tempo di lavorazione (ovvero il tempo in cui viene “fatto qualcosa”) con quello di attraversamento, ovvero di trasporto e manipolazione inutile. Occorre Prosegui…

Una storia di resistenza

L’azienda Berigottex produce apparecchiature tecnologiche sofisticate, tutte corredate da manuali tecnici. Tradizionalmente la redazione di tali manuali era realizzata all’interno degli uffici di progettazione, a cura di personale di scolarità intermedia, che sostanzialmente metteva in bella copia le bozze di lavoro dei progettisti. Alla fine l’ultima parola su ogni manuale spettava sempre al progettista, che dedicava a tale operazione i ritagli di tempo.

Quando la direzione aziendale puntò sulla documentazione tecnica come fattore distintivo e competitivo, decise di creare un ufficio autonomo, specializzato proprio nella produzione di manuali di alta qualità. Compito dell’ufficio era produrre manuali di notevole livello, con formati standardizzati e Prosegui…

Le buone ragioni non bastano

Da sempre si dice che la pubblica amministrazione dovrebbe ammodernarsi, essere più efficiente, erogare buoni servizi. Questo perché i cittadini che pagano le tasse hanno diritto a servizi di qualità. E perché una pubblica amministrazione efficiente favorisce lo sviluppo del territorio, dell’economia, della società. Queste ed altre sembrerebbero ragioni più che sufficienti per giustificare interventi a contrasto di inefficienze, sperperi, favoritismi.

In realtà non bastano. Altrimenti non si spiegherebbero le persistenti diseconomie, gli sprechi, le resistenze che da sempre si frappongono ai periodici tentativi di riforma della pubblica amministrazione. In altre parole, non basta avere buone ragioni perché un’azione venga compiuta. O Prosegui…

Riapprendere ad apprendere

Solo il distacco può condurre alla profonda considerazione dei problemi cui l’attualità ci costringe. In tal modo è possibile vedere come ogni sistema di soluzioni preconfezionate che quotidianamente ci vengono propinate da politici ed economisti (liberalizzazioni, statalizzazioni, privatizzazioni, globalizzazioni, etc etc) sia una razionalizzazione demenziale. In economia ed in politica le idee contano più dei fatti, e non c’è prova o fatto che possa sgretolarle. In economia ed in politica sono i fatti che si infrangono contro le idee, e non il contrario. Non basta quindi confutare un’idea in base ai fatti: solo una nuova idea può sgretolarne una vecchia. È Prosegui…

Lassù qualcuno ti ama?

Uno dei casi più famosi nella storia degli studi organizzativi è quello degli esperimenti realizzati dall’équipe di Elton Mayo a partire dal 1923 a Hawthorne Works, stabilimento della Western Electric presso Chicago. L’esperimento iniziale voleva misurare il calo di produttività dovuto al peggioramento del livello di illuminazione in fabbrica. Contrariamente a quanto ci si aspettava, la produttività non solo non diminuì, ma addirittura migliorò. Una leggenda (mai verificata) narra che le operaie, per cercare migliori condizioni di luce, si spostarono verso i finestroni diminuendo gli spazi fra loro ed aumentando quindi il livello di comunicazione reciproca e di interazione sociale.

La conclusione dell’équipe Prosegui…