Autore: Giuliano Nicolini

  • Le ricerche di mercato

    Quando, alla fine degli anni ’70, la Sony commissionò una ricerca di mercato su un registratore portatile, leggero e piccolo, i risultati furono chiari: i consumatori non avrebbero mai comprato un apparecchio che non fosse in grado di registrare. Nonostante questo responso il presidente, Akio Morita, decise ugualmente di produrre … il walkman, che divenne…

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  • La Tribù Nale

    La Tribù dei Nale è una strana tribù. I Nale sono dislocati su tutto il territorio, lavorano in palazzi da cui escono raramente e adorano la Dea Justitia, che nessuno ha mai visto. Sono organizzati in caste e, all’interno di ciascuna, sono strutturati in precisi livelli gerarchici. È quasi impossibile per un membro di una…

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  • La disciplina? È semplicissimo

    Si dice che sono i sogni che ti fanno muovere, ma è la disciplina che ti fa arrivare … “Il cacciatorpediniere X è una nave con una sua personalità. Ci si lavora in silenzio. Nessuno alza la voce. Il comandante parla piano e lo stesso fanno gli altri. Gli ordini vengono impartiti con lo stesso…

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  • La coscienza di Zen

    Nell’introduzione al suo libro “Il Marketing dalla A alla Z”, Philip Kotler scrive: “Il mio approccio è influenzato dallo Zen. Lo Zen pone l’accento sull’apprendimento tramite la meditazione e illuminazioni dirette e intuitive. Le riflessioni presenti in questo libro sono il risultato delle mie meditazioni sui concetti e principi fondamentali del marketing”.

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  • Un nuovo ruolo per i consiglieri nelle cooperative

    Due anni fa scrivevo, a proposito dei consigli di amministrazione delle cooperative: “la dinamica fra consiglieri di amministrazione e manager è cruciale per il bene della cooperativa: un consiglio debole e poco competente rischia di lasciare troppo spazio al management” (vedi qui). La crisi di molte cooperative ha riproposto la centralità del ruolo dei CdA:…

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  • Il lato oscuro delle successioni

    Non sempre la scelta del successore avviene in modo indolore e lineare, sia per chi subentra che per chi abbandona. Kets De Vries segnala due problemi tipici: il “mito di Rebecca” e “l’ingenuità di Lear”. Nel romanzo “Rebecca la prima moglie” Daphne Du Maurier racconta di una giovane che sposa un vedovo che la perseguita…

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  • Cooperative e corruzione

    A proposito di democrazia politica, Colin Crouch scrive che «la corruzione è un indicatore evidente della scarsa salute della democrazia», poiché rivela la debolezza delle istituzioni e l’emergere di una «classe politica cinica, amorale, arrogante e avulsa da ogni controllo pubblico». Vale lo stesso per le cooperative accusate di corruzione?

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  • Cambiare rimanendo stabili

    Per avere tassi di crescita stabili nel tempo occorre combinare due capacità: quella di adattarsi al contesto ambientale e quella di mantenere una forte stabilità strutturale. Si cambia attraverso piccole scommesse, diversificando il portafoglio su business correlati. Si cambia attraverso una gestione centralizzata delle risorse e continue verifiche del loro utilizzo.  

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  • La cooperativa del gol

    Il capitano d’industria, il finanziere d’assalto, l’operaio sfruttato, il burocrate ottuso e fannullone. Sono stereotipi, miti diffusi, che vengono trasmessi di generazione in generazione. Sono miti che si reggono su figure idealtipiche, ma solo nel caso dei capitani d’industria tali figure sono personaggi realmente esistiti, come Henry Ford o Steve Jobs.

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  • Ricambi originali

    Il difficile ricambio generazionale rimane un problema irrisolto per molte imprese cooperative. Le ragioni sono varie. Una è sicuramente la perdita di identità e la logica da pubblico impiego che caratterizza molte di queste imprese. Un’altra è la mancanza di “generosità” di molti leader storici. Raramente i leader cooperativi non si ripresentano a fine mandato;…

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