Autore: Giuliano Nicolini

  • Cambiare la cultura aziendale

    Cambiare la cultura aziendale

    Si deve tentare di adattare la cultura aziendale alla strategia? Sebbene sia estremamente difficile si può – ed in alcuni casi si deve – cambiare la cultura. Si tratta di un processo lungo e complesso, che non va intrapreso alla leggera. Ci sono tre prerequisiti per poter modificare la cultura.

    Prosegui la lettura

  • La differenza fra cultura e clima aziendale

    La differenza fra cultura e clima aziendale

    Molti pensano, quando si parla di cultura aziendale, che questa abbia a che fare col clima che si respira in azienda. Ma il clima non è la cultura. Il clima è la misura del grado di motivazione delle persone. Le analisi di clima questo evidenziano, e spesso danno indicazioni di breve periodo, che risolvono gli…

    Prosegui la lettura

  • Il Polo Nord Cooperativo

    Il Polo Nord Cooperativo

    La dignità dei lavoratori, la correttezza dei prodotti e dei servizi, la responsabilità sociale, sono solo alcuni fra i principali valori che devono guidare l’azione di una cooperativa, che sia di lavoratori, di utenti o di piccoli imprenditori. Tali principi sono come il Polo Nord: immutabili, stabili, sempre al loro posto.

    Prosegui la lettura

  • La crisi di un popolo

    La crisi di un popolo

    Secondo Jared Diamond i fattori alla base del fallimento di un popolo sono fondamentalmente tre: il popolo non riesce a prevedere il sopraggiungere di un problema: non avendo mai fatto esperienze simili, non ne immagina nemmeno la possibilità. Oppure ha dimenticato le esperienze passate. Oppure cade nella falsa analogia (come i francesi quando costruirono la…

    Prosegui la lettura

  • Pianificare l’efficacia del cambiamento

    Pianificare l’efficacia del cambiamento

    Siamo ormai sommersi da sempre più sofisticati sistemi e strumenti di pianificazione. Chi li predispone tuttavia spesso dimentica che la logica dei piani di cambiamento è quella di mobilitare l’energia delle persone attorno a qualcosa che ancora non si conosce fino in fondo. È quindi necessario ricorrere all’immaginazione e affidarsi alle persone.

    Prosegui la lettura

  • I cooperatori del latte

    I cooperatori del latte

    Il libro “Latte soldi e politica” è un lunga e interessante intervista a Luciano Sita sulla sua esperienza come presidente del Gruppo Granarolo. “Vent’anni di battaglie tra gli scandali della prima Repubblica e i crac di Cragnotti e Parmalat” recita il sottotitolo, puntando l’attenzione su alcune vicende importantissime della gestione di Sita, ma certo non…

    Prosegui la lettura

  • Per accelerare occorre andare piano

    Per accelerare occorre andare piano

    Qualcuno pensa che quando si hanno a disposizione persone con capacità semplici e limitate si debbano progettare processi organizzativi che siano semplici e limitati anch’essi. In realtà non esiste una reale differenza di capacità delle persone di fronte ai processi gestionali e produttivi: anche il personale altamente qualificato non è in grado di sostenere a…

    Prosegui la lettura

  • 4.0

    4.0

    L’economia 4.0 è fatta di più connessione, più velocità di risposta, più personalizzazione. I gruppi dirigenti delle nostre aziende sono in grado di gestire queste trasformazioni? La “vecchia guardia” sa capire le implicazioni tecnologiche e sociali del periodo che stiamo vivendo? La trasformazione digitale è talmente spiazzante rispetto al passato che si rischia non solo…

    Prosegui la lettura

  • Il manager cooperativo

    Il manager cooperativo

    Rispetto alle imprese di capitale, le imprese cooperative hanno logiche di sviluppo profondamente diverse: ad esempio si pongono sempre obiettivi di lungo periodo e con forte valenza sociale, all’interno di un sistema di imprese che condividono storia, valori, identità. A livello di gestione manageriale questo significa che per la cooperativa non conta tanto la singola…

    Prosegui la lettura

  • Grandi e piccoli allo stesso tempo

    Grandi e piccoli allo stesso tempo

    Le imprese di grande dimensione possono sopravvivere e svilupparsi solo se si organizzano come aggregati di piccole unità indipendenti, perché solo le piccole unità sono realmente gestibili. Se non lo fanno sono condannate o al caos da perdita di controllo, o all’immobilismo burocratico. Devono decentrarsi, riconfigurarsi, diffondere al proprio interno capacità imprenditoriali.

    Prosegui la lettura